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contributo inviato da stefano menichini il 25 maggio 2009
«Ho troppa memoria per non scandalizzarmi di fronte a tanta disinvoltura – scrive Peppino Caldarola, ex direttore dell'Unità, a proposito di Repubblica e soprattutto del Pd, scatenati sul caso Noemi – È capitato spesso anche ai leader di sinistra di essere messi sotto accusa per vicende che riguardavano la loro vita privata, il modo di essere, persino la passione per le barche. Ricordo che ogni volta ci siamo scandalizzati quando la polemica oltrepassava il segno».

Come ricorda bene, Peppino, nel suo articolo di oggi sul Giornale...
Peccato quel piccolo vuoto in così prodigiosa memoria, che lo induce a «non ricordare» che quelle polemiche oltre il segno, e le accuse per le vicende private dei leader di sinistra che tanto lo «scandalizzavano», uscivano proprio sul Giornale sul quale lui si scandalizza anche oggi.
Certo, sarebbe stato antipatico scriverlo, proprio sul quotidiano principe del gossip e dello scandalismo applicati alla politica.
Vorrà dire che Caldarola lo scriverà sul Riformista... certamente.
TAG:  CALDAROLA  IL GIORNALE  PARTITO DEMOCRATICO  NOEMI 

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