.
contributo inviato da xpress il 23 maggio 2009

Teatro della Murata. Il teatro storico di Mestre è strangolato dalla carenza di fondi. Sta per chiudere un punto di riferimento della cultura.

Su quel palco ha recitato niente meno che Roberto Benigni, ma anche Lella Costa e Sabina Guzzanti, mentre Marco Paolini era di casa.

Un luogo storico di Mestre, un punto di riferimento culturale e non solo. Sorge attaccato a quello che rimane delle antiche mura della città e come quei ruderi di secoli lontani conserva suggestioni e atmosfere rare. Ma ora tutto questo rischia di svanire.

È il teatrino della Murata che da quarant’anni si affaccia su via Bruno, nel cuore di Mestre, a due passi da Piazza Ferretto. È lì dal 1968 ed è stato il primo, e per molto tempo l’unico spazio, che accoglieva e faceva teatro d’avanguardia. Più che un teatro quasi un salotto caldo e accogliente. Una platea per appena sessanta persone che sfocia direttamente sul palco. Un contatto tra pubblico e artista che in città solo questo spazio può donare.
 
Una magia che durerà solo fino a dicembre. E poi il teatrino della Murata chiude per sempre. In un momento di vacche magre l’Amministrazione comunale ha dimezzato il finanziamento e così il teatrino non può farcela.

I *14mila euro che riceveva dall’assessorato alla Cultura dal prossimo anno saranno 7mila. A nulla sono finora valsi gli appelli fatti ad assessori e dirigenti comunali. Quello c’è e quello rimane.

«Così non possiamo farcela, quella cifra non basta nemmeno a pagare le spese e l’affitto», spiega Matilde Tudori presidente dell’associazione che si occupa del teatro.

In tutto sono nove, professionisti dello spettacolo, che portano avanti la Murata per passione. Con i soldi dell’Amministrazione pagano affitto e spese e con i soldi che ricavano dai corsi di teatro fanno programmazione.

Corsi per adulti e bambini che hanno coinvolto mezza città e generazioni.
Qui hanno iniziato i Café sconcerto, Antonino Varvarà, Francesca D’Este, Pantakin, tutti quelli che continuano a fare teatro in città.
Mitiche anche la direzione di Franco De Maestri e la compagnia Tpm. (Teatro per Mestre). Tutto questo durerà ancora pochi mesi con gli ultimi corsi e l’ultima programmazione teatrale dedicata a Bertold Brecht. Intanto chi vuole vederli al lavoro può andare alla Murata oggi e domani (ore 18, 20.30 e 22), con lo spettacolo “Prove di Teatro Transrazionale”,  forse l'ultimo spettacolo imperniato sull'opera futurista di di K.Malevic "Vittoria sul Sole", che disegnò scenografie e costumi nel 1913.
L’opera venne rappresentata a Pietroburgo il 3 e il 5 dicembre.
Scene e costumi sono stati rivisitati dagli studenti degli Istituti d’Arte di Venezia.


Il Gazzettino -  Raffaella Ianuale

L'articolo in prima pagina

L'articolo in Prima pagina


La foto per la locandina dello spettacolo per bambini
"Bianco & Nero
Una Favola Metropolitana"

Bianco & Nero. Una Favola Metropolitana

Spettacolo realizzato interamente con l'integrazione attiva
nella Compagnia Murata Giovani, di persone cosiddette "diversamente abili"


Le centoventi repliche de La guerra dei colori








P.S. Il sito
Murata Giovani.it è (o era ?) in costruzione...

TAG:  CULTURA  TEATRO  TAGLI  TAGLI ALLA CULTURA 
Leggi questo post nel blog dell'autore XPRESS
http://XPRESS.ilcannocchiale.it/post/2255980.html


diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
20 settembre 2008
attivita' nel PDnetwork