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contributo inviato da mykyta il 19 maggio 2009

Il 18 dicembre 2007 l'ONU approvava la moratoria sulla pena di morte, un voto storico, un successo straordinario che fu possibile raggiungere proprio grazie al grande impegno dell'Italia, dell'allora presidente del consiglio Romano Prodi e dell'allora ministro degli esteri Massimo D'Alema. Di fronte all'assemblea delle Nazioni Unite e dunque del mondo l'Italia si distingueva per una conquista di civiltà e di giustizia. Era l'altro ieri, ma sembra passato un secolo...Nella primavera 2009, grazie all'asse pdl-lega, l'Italia si è "distinta" agli occhi del mondo per aver adottato provvedimenti razzisti, xenofobi, crudeli, disumani e liberticidi come i "respingimenti" di migranti verso un paese come la Libia che non ha aderito alla convenzione di Ginevra e che nei confronti di queste povere persone ha praticato e pratica torture, sevizie e violenze di ogni genere. Ci siamo meritati le critiche e i rimproveri dell'ONU,dell'Unione Europea, del Vaticano e di tutte le maggiori organizzazioni umanitarie, da Medici senza frontiere a Amnesty International, e in risposta alcuni ministri del governo berlusconi non hanno trovato niente di meglio da fare che insultare alcuni autorevoli esponenti dell'Alto Commissariato dell'ONU per i Rifugiati. Bene, bravi, complimenti! Grazie a chi ora è al governo essere italiani non è mai stato così vergognoso. Nell'anno in cui un afro-americano accede trionfalmente alla Casa Bianca noi ci presentiamo sulla scena internazionale, unico paese tra le grandi democrazie occidentali, con un governo che ha al suo interno un partito dichiaratamente razzista e xenofobo. Nel resto d'Europa i razzisti vanno in galera, da noi diventano ministri, e si conquistano consensi ostentando razzismo. Mi chiedo con sgomento che schifo di paese siamo diventati, come è stato possibile scendere ad un livello così infimo, ad un tale degrado civile e morale: fino a ieri gli italiani erano conosciuti nel mondo per la loro ospitalità, la generosità, il calore umano, la simpatia. Ora ci siamo fatti la fama di cattivi, e c'è persino qualche giornalaccio che ha l'infame coraggio di vantarsene. E abbiamo anche la faccia tosta di dichiararci cattolici!  E' un paese nel quale non mi riconosco più, ed è una sensazione angosciante, è come sentirsi orfani. Mi sembra che tutti i valori in cui io credo, e cioè il rispetto, la tolleranza, l'accoglienza, siano diventati incompatibili con la cittadinanza italiana. Forse sono troppo pessimista, forse sono troppo drastica nel giudizio, ma lo scempio a cui assisto ogni giorno, il trionfo della cattiveria e della volgarità mi fa soffrire troppo. Vorrei che non fosse così, ditemi che non vero, ditemi che in questo paese c'è ancora chi all'odio preferisce praticare la comprensione, ditemi che c'è ancora posto per parole come mitezza e ragionevolezza. In questo momento intorno a me vedo solo il deserto...

 

TAG:  ONU  ITALIA  MORATORIA  PENA DI MORTE  CIVILTÀ  GIUSTIZIA  RESPINGIMENTI  RAZZISTI  XENOFOBI  CATTIVERIA  VOLGARITÀ  MITEZZA  RAGIONEVOLEZZA 

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