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contributo inviato da team_realacci il 18 maggio 2009
Roma, 18 maggio 2009

"È necessario varare un piano straordinario che estenda le misure del credito d'imposta per la messa in sicurezza antisismica". Lo dice a Radio Radicale il responsabile ambiente del Pd, Ermete Realacci.
"Questa misura - spiega Realacci - attiverebbe un enorme circuito economico ed occupazionale e la spesa per lo stato sarebbe molto inferiore a quel che il governo dice perché una buona parte di queste misure si ripagherebbero sia con l'aumento del fatturato, sia per l'emersione del nero. Questa misura è chiesta con forza dalle regioni. Domani il governo risponderà ad una interrogazione che io avevo presentato per sollecitare questa misura in occasione del centenario del terremoto di Messina, nel dicembre scorso. Domani il governo risponderà a questa interrogazione in commissione, e da questa risposta capiremo se il governo parla con lingua biforcuta o no. Se il governo dovesse dire che c'è un problema di risorse finanziare per adottare una misura che serve a tutto il Paese allora si potrebbe dire che piuttosto che fare il ponte di Messina, opera sicuramente rinviabile - sottolinea l'esponente del Pd - facciamo un servizio all'intero Paese a partire dalle popolazioni proprio dell'area di Messina e Reggio Calabria che ha un patrimonio immobiliare non all'altezza di una zona a così alta sismicità".

Ufficio stampa On. Realacci

TAG:  TERREMOTO  ABRUZZO  AGEVOLAZIONI  CREDITO D'IMPOSTA  SICUREZZA  ANTISISMICA  RICOSTRUZIONE  INTERROGAZIONE PARLAMENTARE  PD  PONTE  MESSINA   

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