.
contributo inviato da karmapolitico il 15 maggio 2009
Ho letto un paio di commenti di Qwerty sul mio post di ieri. E' totalmente in disaccordo con me, ma mi legge. E' un buon segno e di questo lo ringrazio.
Un blog non è un forum, quindi non gli risponderò direttamente, noto soltanto che non è convinto (e non è il solo) della mia affermazione perentoria che viviamo ormai in una dittatura parafascista, per il momento poco violenta, ma non per questo meno razzista, liberticida e opprimente.
E' un tema interessante, ma andrebbe affrontato confutando diversi miei post, perchè la mia affermazione non è ne uno spot ne uno slogan, ma è sostenuta da parecchie analogie tra la storia passata e quella attuale nonchè da diversi fatti di cronaca che ricorrono in questo blog.
Il tema di oggi è però lo scontro tra Berlusconi e Repubblica che, sia detto per inciso non inventa nulla, ma riporta testimonianze filmate e inconfutabili della discrepanza tra quanto affermato da Berlusconi e quanto sostenuto da altri protagonisti della vicenda del suo divorzio (a cominciare proprio da Noemi Letizia).
Quello che più mi interessa è la distinzione tra vicende private e immagine pubblica, le prime non dovrebbero avere rilevanza politica, la seconda certamente si.
Come hanno scritto in molti (tra cui oggi Ezio Mauro) Berlusconi usa ampiamente le sue vicende e la sua storia privata per fare politica; la differenza  tra pubblico e privato diventa quindi automaticamente assai labile.
Ma se anche così non fosse occorre riflettere su alcuni fatti.
Se Berlusconi mette le corna alla moglie la cosa interessa solo quegli italiani che disprezzano i puttanieri, rientra quindi nella sfera della morale privata.
Se Berlusconi se la fa con le minonorenni, anche questo preoccupa soltanto i nemici dichiarati della pedofilia e la morale personale di ciascun cittadino.
Se però il presidente del consiglio mente  di proposito all' opinione pubblica e per farlo utilizza impropriamente una trasmissione RAI, se, come sostiene sua moglie, seleziona ministri, sottosegretari, candidati del suo partito, sulla base delle sue inclinazioni sessuali, se rifiuta di rispondere alle domande della libera stampa, la cosa esce con forza dalla sfera privata  e balza alla ribalta della scena politica.
Berlusconi deve spiegare agli italiani perchè le versioni non coincidono, e deve farlo chiaramente e in modo convincente.
Se sfugge al confronto, insultando chi solleva dei dubbi si comporta da dittatore, si pone al di sopra del giudizio dei suoi concittadini e fornisce non solo la prova della sua colpevolezza morale (che è politicamente irrilevante) ma anche della sua vocazione autocratica, questa si estremamente importante e rilevante dal punto di vista politico.

TAG:  BERLUSCONI  BUGIARDO  DITTATORE  PEDOFILO  PUTTANIERE 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
28 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork