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contributo inviato da nuvolebarocche il 15 maggio 2009
Ci sono un po' di cosette che mi stanno accadendo.
La casa è in via di ultimazione ma i tempi stringono. Mettere insieme le persone che devono lavorarci, ultimare le rifiniture, risovere i problemi che vengono al pettine e soprattuo sperare che i soldi bastino mi hanno notevolmente stressato.

A questo si aggiunge, ovviamente, il macigno dovuto alla morte di mio fratello. In questi mesi, come alcuni di voi sanno, mi sono investito del ruolo di colonna portante della famiglia.
Ed era giusto così.
Inoltre, come da mio solito, ho cercato di fare anche da sostegno a Claudia e alle sue preoccupaziomi relative alla casa e al lavoro.

Insomma, come il proverbiale calzolaio, sono andato avanti -  io psicologo - con le scarpe rotte, non rendendomi conto che forse avevo bisogno anch'io di un po' di aiuto.

Per cui ho impegnato ogni giorni di ferie nella risoluzione di problemi casalinghi, senza mai staccare, senza mai pensare un attimo a me stesso.

I campanelli di allarme non si sono fatti aspettare: prima l'aumento del reflusso gastroesofageo ed adesso la rigidità della mia laringe che mi impedisce di parlare e mi da un fastidio continuo.

Ad incrementare il tutto un suocere che ingigantisce i problemi della casa e non mi da tregua.

Alla fine di questo bel qudro ci sto io e le persone che mi stanno intorno.. e soprattutto i miei comportamenti nei loro confronti che sono mutati. Non ultime le litigate con Claudia per futili motivi o la sfuriata di ieri l'altro a mio suocero che mi assillava sempre con le stesse cose..

A questo punto ho bisogno di metterci un punto. Per questo lunedì ho preso appuntamento per inziare la terapia.. sperando che possa guidarmi verso quel controllo dello stress e dell'ansia che è sempre stato una mia caratteristica peculiare.

Vi saprò dire.. intanto buon fine settimana.. 

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