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contributo inviato da team_realacci il 15 maggio 2009
8 MILIARDI L'ANNO. L'investimento in energie rinnovabili, stimolato dal pacchetto Ue Clima e energia, raggiunge per l'Italia un valore di 100 miliardi di euro nei prossimi 12 anni, con una media di oltre 8 miliardi all'anno. Per un potenziale occupazionale che potrebbe raggiungere 250.000 posti di lavoro nel 2020. Esordisce così lo studio dello Iefe (Centre for research on energy and environmental economics and policy) dell'università Bocconi, su 'Prospettive di sviluppo delle tecnologie rinnovabili per la produzione di energia elettrica' , rivolto al Gestore dei servizi elettrici (Gse) e presentato a Roma. La capacità della nostra industria, rileva lo studio, di rispondere alla sfida tecnologica, di ricerca e sviluppo, di innovazione, oltre che alla cooperazione tra pubblico e privato, potrà configurare tre diverse prospettive in base allo "sfruttamento delle opportunità" fornite dalle rinnovabili per i prossimi 12 anni.

GLI SCENARI.
Nel caso di "un basso sfruttamento", il fatturato sarà di 30 miliardi di euro con un valore medio annuo di 2,4 miliardi e un'occupazione di 100.000 posti. Con uno sfruttamento medio, coprendo il 50% della quota di mercato con produzione nazionale, si potrà realizzare un fatturato di 50 miliardi con una media annua di 4 miliardi e un'occupazione di 150.000 persone. Se lo sfruttamento sarà alto, l'industria nazionale potrà realizzare un fatturato di 70 miliardi (pari al 70% della quota di mercato) con un valore medio annuo di 5,6 miliardi (2,4 miliardi in importazioni di apparati tecnologici) e raggiungere 175.000 posti lavoro (75.000 occupati all'estero).
INVESTIMENTI RADDOPPIATI. Su 250.000 posti totali, osserva lo studio, l'eolico ne occuperebbe 77.500 (31%), le biomasse 65.000 (26%), il solare fotovoltaico 27.500 (11%), fino ai 10.000 (4%) impegnati nell'incenerimento dei rifiuti solidi urbani. Dal documento della Bocconi emerge che nel mondo gli investimenti in energie rinnovabili sono più che raddoppiati nel triennio 2005-2007 arrivando a 160 miliardi di dollari nel 2007. Da segnalare il successo delle tecnologie e l'elevato tasso di crescita dell'eolico (oltre 3 volte) e del solare (oltre 12 volte) in tre anni. Per quanto riguarda l'eolico, con oltre 200.000 occupati nel mondo e un fatturato di 18 miliardi di euro (nel 2007), la capacità globale ha superato i 90.000 MW con circa 100.000 turbine installate in oltre 70 Paesi. L'Europa è l'area di maggiore produzione di energia eolica con il 65% della capacità installata. L'Italia ha raggiunto nel 2008 la sesta posizione mondiale con 3.750 MW (1.100 MW nel 2004) di potenza eolica, superando la Francia ferma a 3.400 MW.
FOTOVOLTAICO. Per il solare fotovoltaico, l'industria mondiale ha prodotto 2,5 GW (Gigawattora) di pannelli soltanto nel 2006 con un incremento del 40% rispetto al 2005, e una produzione di 3,6 GW nel 2007. In Italia si registra una crescita delle installazioni di impianti solari fotovoltaici dal 2007, soprattutto dopo l' attivazione del nuovo conto energia (120 milioni di euro gli incentivi erogati dalla nascita): 425 MW installati a fine 2008, già passati a fine aprile a 470 MW di potenza installata, per 37.000 impianti, con un ritmo di crescita di 1.000 al mese. Il Gse stima che la potenza totale installata raggiungerà i 900 MW nel 2009 pari a circa 70.000 nuovi impianti. E, nel 2010 potranno essere raggiunti circa 1.500 MW di potenza. Secondo il report, in generale, serve semplificare gli iter autorizzativi e risolvere i problemi di connessione alla rete elettrica per la realizzaione degli impegni presi, con il pacchetto Ue Clima e energia, dal nostro Paese.

Fonte: La Nuova Ecologia
15 maggio 2009
TAG:  UE  FOTOVOLTAICO  CLIMA  RINNOVABILI  ENERGIE  BIOMASSE  EOLICO  BOCCONI  PACCHETTO  INVESTIMENTO  ENEREGIA  POTENZIALE OCCUPAZIONALE  IEFE  GSE 

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