.
contributo inviato da team_realacci il 13 maggio 2009
Roma, 13 maggio 2009. Legambiente e Greenpeace commentano l'approvazione da parte del Senato degli articoli sul nucleare del ddl sviluppo definendo la scelta del governo sul nucleare ''autoritaria e centralista''.
''Le Regioni si ribellino e non rinuncino all'esercizio del potere'', incitano le due associazioni ambientaliste invitando le Regioni italiane a non cedere sulle loro prerogative di governo e criticando severamente il ritorno all'atomo approvato dal Senato con gli articoli 14, 15, 16 e 17 del ddl Sviluppo ed energia che prevede, tra l'altro, il potere sostitutivo dello Stato sugli enti locali in caso di mancato accordo sulla localizzazione delle future centrali.
''La competenza delle amministrazioni regionali in materia d'energia e' sancita dalla costituzione - insistono le due associazioni ambientaliste - ma alla concertazione e alla trasparenza il governo preferisce l'autoritarismo e il segreto militare, con il rischio quasi certo di far piombare il Paese in un ginepraio di conflitti sul territorio. Esattamente il contrario di quello che occorre all'Italia per risollevarsi dalla crisi economica e per contrastare il cambiamento climatico''. ''L'approvazione del testo di legge - stigmatizzano Leganbiente e Greenpeace - e' quasi un 'golpe nucleare' con l'idea di militarizzare il territorio per imporre un sistema energetico che - secondo Eurispes - la maggioranza degli italiani non vuole''.

Fonte: Ansa
13 maggio 2009
TAG:  LEGGE  GOVERNO  SENATO  LEGAMBIENTE  NUCLEARE  INSTALLAZIONI  GREENPEACE  DELEGA  MILITARI  CENTRALI  IMPIANTI  DDL SVILUPPO  DDL ENERGIA 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
26 gennaio 2009
attivita' nel PDnetwork