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contributo inviato da team_realacci il 13 maggio 2009
Roma, 13 maggio 2009. Con le norme approvate al Senato, ''il governo Berlusconi piu' che il ritorno al nucleare decide uno spericolato tuffo nostalgico nel secolo scorso'': e' l'accusa del senatore del Pd, Roberto Della Seta, che rimprovera all'esecutivo di agire con una legge delega, senza nessuna innovazione, mentre tutti i paesi piu' avanzati puntano sulle rinnovabili.
''Lo fa - incalza Della Seta - con siti localizzati anche contro il parere della Regione che dovra' ospitarli, con impianti equiparati a installazioni militari, con un'agenzia per la sicurezza nucleare priva di ogni indipendenza e sottratta ad ogni controllo del Parlamento''. ''Il provvedimento - spiega Della Seta - e' nato vecchio e ora e' decrepito. Mentre tutti i Paesi industrializzati scelgono l'innovazione e le fonti rinnovabili, per Berlusconi e Scajola i problemi energetici si risolvono ricominciando a produrre energia nucleare tra 20 anni. Pura propaganda ideologica''.
''La verita' - conclude - e' che questo ddl ignora i veri nodi da sciogliere: come incentivare l'efficienza energetica, colmare il gap sulle nuove rinnovabili, come spingere la ricerca sulle nuove tecnologie energetiche dal sequestro di CO2 all'idrogeno''.

Fonte: Ansa
13 maggio 2009
TAG:  GOVERNO  SENATO  NUCLEARE  INSTALLAZIONI  DELEGA  MILITARI  CENTRALI  DELLA SETA  IMPIANTI  DDL ENERGIA 

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