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contributo inviato da tano63 il 11 maggio 2009

 Tutto quello che non si doveva fare è stato fatto!

Le regole ….. non appartengono al dibattito.

L’etica? Quella era solo il delirio di qualche mente, “demente” aggiungerei, che pensava che, come spesso accade nel paese che è ai margini per democrazia e qualità dell’informazione, fatte le regole, o meglio, stilato un quadro di comportamento etico, poi si debba anche rispettare.

ANCHE NEL PD INVECE, LE REGOLE E L’ETICA ESISTONO PER ESSERE AGGIRATE!

 

Sempre nello sperduto paesino della provincia cosentina, Terranova da Sibari, dopo il tesseramento ed il primo congresso votazione, vedi l’articolo dal titolo il nostro PD, su <http://www.demopaper.org/index.php?option=com_content&view=article&id=226:il-nostro-pd&catid=35:i-circoli&Itemid=137>, e su vari post di questo network, è stato nominato il segretario di circolo. Il frutto della votazione (scontro!) fra le due correnti del partito che, già avevano auto candidato i propri fidi rappresentanti, e che hanno dato la vittoria alla corrente margherita con 10 voti di scarto.

Nulla da eccepire, è stata una votazione. Qualcuno ha vinto, altri hanno perso.

 

Serpeggia però, un dilemma atroce, era necessario effettuare un massiccio tesseramento inglobando a 360 gradi la quasi intera sfera politica locale? Non sarebbe stato più opportuno creare un vero partito di “opinione” i cui partecipanti lo erano per scelta e non per imposizione? Era opportuno che a tutti i costi esistessero due correnti all’interno del partito, a loro volta divise in mille rivoli di distinguo, ma con l’unico intendo di proteggere la casta ossia il proprio orticello?

In buona sostanza, era indispensabile tesserare chi lo ha fatto per meri interessi personali, e magari anche non a proprie spese?

CERTO È SUCCESSO ANCHE QUESTO!

 

L’anomalia grave, comunque, avviene nel momento in cui qualcuno, meglio i soliti noti, decidono di nominarsi, si, proprio auto nominarsi, un direttivo a cui vengono assoldati i parenti più stretti, ove non la propria presenza, dei signorotti proprietari del circolo, nonché gli amici più fidati. Ovviamente, senza consultazione della base, e con una semplice comunicazione in una successiva assemblea. Con buona pace per le regole e gli statuti vari. CARTA STRACCIA!

 

Il tempo è poco e c’è da fare la lista per le comunali!

Il direttivo, celermente, ed in completa DISSONANZA con la base, si mette alacremente a lavorare nella ricerca del candidato a sindaco. La discussione avviene nello stretto “circolo” del cosiddetto direttivo, e senza far trapelare il benché minimo sentore di partecipazione verso la base. Potrebbe essere troppo pericoloso. Ci potrebbe essere qualche auto candidatura, che potrebbe scompigliare gli accordi presi. Ma, soprattutto, qualche poltrona, potrebbe essere sottratta al “legittimo” proprietario. UN VERO DRAMMA!

 

A cadenza periodica e con certosina chirurgia, vengono fatti trapelare i nomi dei vari candidati.

C’è né per tutti i gusti: dall’imprenditore inattaccabile, al nuovo politico emergente, dal vecchio sindaco (eletto con una lista di centro destra alle ultime comunali) al signorotto padrone.

Tutti accomunati da un unico filo conduttore: non pestare i piedi. Ognuno aveva l’obbligo di rispettare chi l’aveva scelto, accondiscendendo alle candidature che il selezionatore stabiliva. E se questo piccolo adempimento veniva disatteso: disimpegno dalla candidatura o, peggio ancora, revoca della candidatura stessa, da parte del conferitore, padrone.

CHE SCHIFO QUESTA POLITICA!

 

E siamo all’epilogo. Viene ufficializzata la candidatura! Il nuovo PD candida a sindaco, ovviamente, uno dei “proprietari” del circolo,  che, oltretutto, da 15 (si avete capito bene proprio quindici) anni siede sulla poltrona dell’amministrazione comunale. ALLA FACCIA DEL RICAMBIO POLITICO!

 

La lista, invece, è il classico esempio di casta. In essa, oltre al “proprietario legittimo” che doveva a tutti costi essere presente, troviamo il fratello di un’altro dei “comproprietari” il parente stretto del capolista, il segretario del circolo e via discorrendo. Senza alcuna logica di rinnovamento. Ma lo sconcerto peggiore, è un altro. Molti e soprattutto storici esponenti, ex DS e Margherita, candidati nelle liste degli altri schieramenti, comunque di estrazione civica, che competono all’elezione del sindaco.

Traducendo: NON ESISTE UNA LISTA DI CENTRO SINISTRA!

E pur vero che non esiste nemmeno una lista di destra. Ma questo importa poco, anzi, tanto meglio per la sinistra. Il dramma è il serpeggiante e conclamato disaggio, verso il partito che, per dirla tutta, ha candidato, o meglio, riciclato, personaggi in auge da decenni, alle europee, con la motivazione che sono nuovi per quella carica! Alla faccia, sempre di statuto, codice etico ed attese di poveri, ed illusi, cittadini che vedevano nel PD il nuovo.

SCONVOLGENTE.

 

Dovevamo ed eravamo nati con il principio di popolo delle primarie. Il più alto e democratico modo di fare politica. Ognuno aveva il diritto-dovere di esprimere le proprie posizioni, che nel rispetto della pluralità, dovevano essere sintetizzate e perseguite.

ESATTAMENTE L’OPPOSTO DELL’OPERATO DEL CIRCOLO DI TERRANOVA: COMPLIMENTI.

 

A margine di quando esposto fin’ora, che riflette realmente fatti accaduti, resta una considerazione struggente.

Cosa abbiamo, siamo, rappresentiamo, noi PD, di diverso rispetto alla destra e rispetto al vecchio “politichese” e “politicantare”? Quale è il motivo che dovrebbe spingere l’elettorato di opinione a venire dalla nostra parte?

E vero che nel profondo sud di elettorato di opinione ce n’è ben poco. Legati come siamo ai mille lacci e laccioli, che ci permettano di essere non ricattabili. Ma il concetto di politica nuova, che può cambiare l’approccio e la cultura di vita, si, quella di tutti i giorni, che ci svincoli perentoriamente, anche dalle varie mafie, forse sta proprio in un nuovo e diverso modo di vivere la vita pubblica. Di essere realmente, partecipi ed integrati, nel meccanismo politico – decisionale. Che poi, in sostanza, ci condiziona la quotidianità, anche se non ne siamo consapevoli.

Ebbene, questo partito, non mi sembra abbia molto di diverso, dal restante quadro politico. Non propone un sistema capace di scardinare le logiche di potere, che, in sintesi, ed insieme al potere mediatico, sono alla base del successo della destra.

Quello che, manca, a mio parere, è la realizzazione, di quando il nostro statuto, ed il nostro codice etico, teorizzano. Non si può, dai vertici romani, alla base del circolo di paesino, predicare bene per poi razzolare malissimo!

 

TAG:  PD  PARTITO  CIRCOLI  RICAMBIO  STRUTTURA PARTITO  VERTICI PARTITO  RICAMBIO POLITICO 

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commenti a questo articolo 0
commento di tano63 inviato il 12 maggio 2009
Ci siamo.
Aggiornata la prima pagina il mio post è sparito nel dimenticatoio.
Continuano a ritornare i dubbi.
Ma questo PD cosi com'è nella realtà, è veramente quello che volevamo?
Oppure, e forse di questo passo, non tardi, i fatti ci diranno che era solo un bel sogno da cui ci sveglieremo, magari, con qualche ventennio?
Aspetto smentite.
commento di tano63 inviato il 12 maggio 2009
Grazie per il giovane ma l'anagrafe a 45 anni non dice questo.
Il dramma serio è che questi appelli faranno la fine di sempre: NULLA
La dimostrazione è che a questo momento, non mi hanno pubblicato su demopaper.com, l'articolo di questo post.
Quindi, come al solito, se non si mostrano i muscoli, il partito non ci dà retta, e fra poco questo post sparirà dalla prima pagina e cadrà nel dimenticatoio!
commento di maxo7533 inviato il 12 maggio 2009
Qualcosa stà cambiando, perchè vengono denunciati dai giovani, questi abusi,una volta tutto questo succedeva nel silenzio più assoluto, la direzione PD dovrebbe verificare sè l'articolo è veritiero e dopo prendere dei provvedimenti.
Non possiamo lascire soli i giovani di questo PD. potremmo perdere dei voti all'inizio ma dopo, le persone riconoscerebbero il cambiamento, premiandoci.
Comunque vada, tifo i giovani del PD.
commento di tano63 inviato il 11 maggio 2009
Ovviamente quelle di rebyjaco sono solo delle provocazioni.
Purtroppo per noi che credevamo in qualcosa di diverso, quello che ho scritto è tutto verissimo.
Anche riguardo le candidature alle europee.
Purtroppo c'è ancora tantissimo da lottare perché questo marciume scompaia!
commento di rebyjaco inviato il 11 maggio 2009
Questo contributo non andava pubblicato.
Questo contributo è disinformativo.
Questo contributo è contrario è alla scuole Pdiessina e all'insegnamento Franceschiniano, che recita: Quelli che verranno eletti devono essere della cerchia Affaristico / Politicante.
Viva il P.D., Viva l'Italia, VIVA GLI AFFARI (nostri)
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5 maggio 2008
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