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contributo inviato da team_realacci il 9 maggio 2009
Milano, 9 maggio 2009 
  
Scansano è famoso per il vino, ma anche per l’eolico, Torraca è la prima led city del mondo, Viganella ha il sole grazie a uno specchio, Castel del Giudice con l’innovazione sconfigge lo spopolamento, Melpignano è il paese della Taranta, Budoia vince puntando sulle sue tradizioni, Riomaggiore e Verucchio scommettono sulla bellezza e la valorizzazione del proprio territorio. Sono questi i piccoli comuni protagonisti dell’eccellenza che oggi con “Il Premio Futuro Italiano” sono stati premiati da Legambiente, Anci e Symbola alla Campionaria delle qualità italianeFieraMilanoCity, a otto piccoli comuni italiani che si sono distinti per progetti innovativi in diversi campi. Quattro le sezioni: Impatto Zero per l’uso innovativo delle energie rinnovabili e di soluzioni che aiutino a ridurre l’impronta ecologica della macchina amministrativa; Innovazione per l’avanguardia raggiunta nel campo ambientale e per la capacità di inventare soluzioni e innestare virtuosi processi di modernizzazione nei propri comuni; Radici per la difesa delle tradizioni  e del patrimonio immateriale legato ai territori, Paesaggi per la valorizzazione degli scenari paesaggistici e per la conservazione delle geografie storiche e la tutela della memoria degli scenari naturali tradizionali. “Il Premio futuro Italiano”, ha commentato Ermete Realacci, presidente di Symbola, “è un riconoscimento assegnato ai comuni per l’impegno nella tutela dell’ambiente, alla difesa delle identità e al rilancio della qualità della vita locale ma soprattutto rappresenta una sfida per parlare di futuro in tempo di crisi economica”.
Una missione del genere è in mano proprio alle comunità e ai territori, ai talenti che sono protagonisti dei territori e che spesso risiedono nei piccoli comuni, laboratori di innovazione ed esempi avanzati di buon governo. Basta guardare i numeri: il 68% dei comuni usa energia prodotta con fonti rinnovabili e quasi per la metà sono di piccole dimensioni. Solo in 245 è presente un impianto eolico, di questi il 68,5% è rappresentato da piccoli comuni. Nel 99,5% dei piccoli comuni si trovano prodotti tipici certificati: qui vengono prodotti il 93% delle dop e degli igp, accanto al 79% dei vini pregiati. Accanto ai saperi e ai sapori molti di loro hanno scelto il futuro e l’ambiente, sostenendo le energie rinnovabili, il riciclo dei rifiuti, l’innovazione tecnologica e la banda larga.
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