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contributo inviato da team_realacci il 8 maggio 2009
IL CASO. Greenpeace chiede la revoca dell’autorizzazione alla costruzione del reattore Epr a Olkiluoto in Finlandia, il più grande prototipo nucleare mai realizzato. La richiesta, dovuta alle rivelazioni sui problemi relativi ai sistemi di controllo, giunge dopo che un canale televisivo finlandese ha reso nota una lettera, che l’autorità di sicurezza nucleare Stuk ha consegnato lo scorso dicembre al costruttore francese Areva. Nella lettera si chiede di non registrare «nessun reale avanzamento nella progettazione dei sistemi di controllo e protezione», che potrebbe portare a un arresto della costruzione del reattore.

L'AUTORIZZAZIONE. I sistemi di controllo elettronico sono tra le componenti essenziali di una centrale nucleare. Servono a controllare tutto in un reattore, dai livelli di potenza alle barre di controllo, al sistema di raffreddamento, e sono essenziali per la sicurezza del reattore. L’adeguamento del progetto dei sistemi di controllo ai regolamenti in materia di sicurezza nucleare avrebbe dovuto essere una precondizione per l’autorizzazione alla costruzione fin dal 2005.

L'ALLARME. «Abbiamo dato l’allarme già nel 2005 sul fatto che la progettazione del prototipo francese era inadeguata e che l’adeguatezza alle norme di sicurezza nucleare non era provata - ha detto Lauri Myllyvirta responsabile della campagna energia di Greenpeace in Scandinavia - Areva ha approfittato dell’atteggiamento naif delle autorità finlandesi e ha preso scorciatoie in ogni fase della costruzione».

LE PERPLESSITÀ. Dopo tre anni di ritardo sui tempi di costruzione, con il 50% di extracosti già accumulati e 2.100 “non conformità” tra progetto e realizzazioni in cantiere registrate dalla Stuk, questa lettera aggiunge perplessità sulla stessa progettazione e non solo sulla sua realizzazione.

ERRORI DI PROGETTAZIONE. La lettera, mandata nel dicembre 2008 dal direttore generale della STUK, Jukka Laaksonen, al presidente di Areva, Anne Lauvergeon, indica una seria mancanza di professionalità nella costruzione di Olkiluoto 3 e lamenta, in riferimento ai rappresentanti di Areva, che «l’attitudine o mancanza di conoscenze professionali impedisce di fare progressi» con la conseguenza che «ovvi errori di progettazione non sono stati corretti». Secondo la lettera, Stuk sta ancora aspettando che Areva fornisca un progetto adeguato, che soddisfi i principi basilari della sicurezza nucleare.

«UN CATTIVO ESEMPIO». «Areva non manca mai di propagandare a tutto il mondo che il suo reattore mai completato è sicuro – ha detto Giuseppe Onufrio , direttore di Greenpeace Italia - ma, a quanto pare, le strutture di sicurezza essenziali esistono solo nei depliant pubblicitari. Questo caso  - ha aggiunto - dovrebbe dare la sveglia anche agli altri Paesi che, come l’Italia, pensano di adottare questa tecnologia e fare affari con Areva».

Fonte: La Nuova Ecologia
8 maggio 2009

TAG:  FINLANDIA  NUCLEARE  GREENPEACE  SISTEMI  AREVA  EPR  REATTORE  OLKILUOTO  STUCK  CONTROLLO. SISTEMA  RAFFREDDAMENTO 

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