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contributo inviato da Nina65 il 7 maggio 2009

Forse ha ragione Gramellini che ieri scrive: “gli stranieri non riescono a comprendere la nostra mancanza di indignazione. Ma uno può indignarsi dello specchio? Questo è il Paese dove un qualsiasi piccolo imprenditore conclude un affare di miliardi con una mail e intanto scambia via sms una barzelletta sconcia con un amico, mentre al telefono ordina un mazzo di fiori per il compleanno dell’amante. Alto e basso, serietà e cazzeggio, cinismo e lacrima. In contemporanea. Questa è la bassa grandezza d’Italia e chi la vorrebbe diversa rischia di ritrovarsi all’opposizione di se stesso.”

Se è vero tutto questo, siamo tutti responsabili, alcuni perchè non sono stati abbastanza vigili dopo il crollo del muro di Berlino e Tangentopoli, con la DC che si è frantumata e il PSD che pensava di vincere le elezioni con la “gioiosa macchina da guerra” (mamma mia !), lasciando spazio agli altri che si sono arrampicati sgomitando, identificandosi con Berlusconi e i suoi uomini d’azienda quando si sono presentati come novità sulla scena politica italiana, creando poi circoli di militanza (mentre le sezioni della sinistra pian piano morivano) che lentamente si diffondevano come la gramigna in tutta Italia; lè responsabile la stampa e la televisione (“la televisione insegna ed apre la strada al protagonismo” diceva Montanelli) perchè promuovono il modello facilone e kitsch dei liberisti rampanti e sfrenati che oramai hanno oltrepassato il limite, certi giornalisti e scrittori acritici, incapaci di leggere tra le righe, chini, proni ed ossequiosi verso il potere (meno male che ci siano Gramellini, Travaglio, Romano, Bocca, Lerner, Santoro, Floris, Stella, Rizzo etc), la Santa Sede, sempre intrallazzata con i potenti di turno, oggi per esempio affermano che riametteranno Berlusconi ai sacramenti perché rompe l’unione con Veronica Lario; siamo responsabili noi cittadini che non leggono ne libri ne quotidiani, tirano su figli egoisti e superficiali, pigri e viziatissimi che vogliono essere “protagonisti” (non si sa bene di che cosa) che non si fermeranno mai davanti alle strisce pedonali, pronti a parcheggiare in seconda o terza fila con la doppia freccia d’emergenza oppure sulle rotatorie in mezzo alla strada e nessuno che glielo impedisca. E chi dovrebbe impedirglielo visto che carabinieri e poliziotti passano con le auto per il corso, si fermano a salutare le persone, fanno due chiacchiere dal finestrino dell’auto e uno dei due va a fare le sue spese mentre l’altro aspetta con il motore acceso, motore che rimane acceso sempre, anche quando ci fermiamo davanti all’edicola a due passi da casa, facendo morire asfissiati gli altri clienti.

Ogni cosa diventa moda, look, in, trendy, tutto si compra e si vende, qualsiasi cosa, sia brutta sia bella diventa uno slogan, uno spot pubblicitario, che ovviamente ha molta presa sulla generazione zapping anni 80/90 che vuole tutto e sopratutto prima di subito senza mai dover lottare.

E così è possibile che molti si indignano per il cardiochirurgo che invia sms hard ad una tredicenne ma ride e applaude ad un uomo che dice all’assessore Beltrami ”Signora posso palparla un po”  e che, come afferma sua (ex) moglie, frequenta le minorenni e non sta bene.

La storia di papi Silvio è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Per la Sig.ra Lario, ma evidentemente per moltissimi italiani no! Ma quanto saremo infantili, ancorati alla nostra giovinezza piena di sogni di diventare attrici, scrittori, insomma famosi. Tutti piccoli Peter Pan, come Silvio appunto, ecco perchè piace tanto, ci diverte tanto, in fondo sono tutte barzellette e scherzetti innocenti. Come ci sa fare, come sa vendere bene......come è divertente, è tutto un gioco, bisogna ingannare se stessi, la vita, la vecchiaia, la morte, essere furbastri insomma.

E invece non è così, la situazione è grave e sta peggiorando. Questo governo, questi politici e questo modello di società e queste leggi e decreti che cercano di imporre e la nuova antropologia che si è evoluta in Italia vanno combattuti e corretti con tutte le nostre forze, per quanto difficile e impossibile possa sembrare perchè io personalmente mi rifiuto di vivere in questa democrazia autoritaria che sta evolvendo lentamente verso una dittatura e voglio e devo sperare che un’altra politica sia possibile perchè voglio dare il mio voto a politici onesti che rendano un servizio al paese e non solo a se stessi e il loro entourage.( Ecco perchè non mi piace nemmeno questo sistema elettorale che cancella e mortifica la rappresentanza popolare dando tutto il potere alle segreterie di partito che inseriscono, posizionano e eleggono i candidati nelle liste elettorale)

Bisogna continuare con una opposizione durissima e spietata per poter evitare o almeno arginare il degrado più totale della società italiana e possibilmente poter accelerare il declino dell’imperatore e della sua claque aziendale.

 

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