.
contributo inviato da nikred il 6 maggio 2009
A quest'ora il numero dei commenti al mio scritto dal titolo "Proviamo almeno a dare una mano a Veronica..." ha raggiunto quasi quota-100. Dovrei essere orgoglioso, invece sono sconcertato. Avevo sperato di porre questioni degne di suscitare serie meditazioni  inserite in un dibattito aspro, anche duro, ma non avrei mai immaginato che il tutto si potesse ridurre a uno scontro tra fazioni di "tifosi" pro e contro il Pd, pro e contro Franceschini, per non parlare di Rosy Bindi e di non so chi altri.  Provo a (ri)spiegare per i pochi che non l'avessero capito, che la faccenda della "mano a Veronica" era un modo, un po' provocatorio, per indurre tutti noi a interrogarci su che cavolo di partito siamo e, possibilmente, cosa vogliamo che diventi; su come è combinata l'informazione in Italia (al di là del giudizio da Paese da Terzo Mondo affibbiatoci da "Freedon house"); sul livello d'indipendenza dei giornalisti e, naturalmente, sull'autorevolezza, politica e morale, che i comportamenti di coloro che ci rappresentanto, a partire dal presidente del consiglio, "regalano" alle Istituzioni. Da gran parte dei commenti ricevuti e da certe trasmissini televisive viste, ho dedotto che qui non serve più usare la ragione né l'indignazione. Si corre il rischio di passare per "moralisti ipocriti", per "i soliti snob della sinistra che si schifano a "sporcarsi le mani con il popolo" come invece "sa fare benissimo Silvio Berlusconi". (Parole and musica di quel tal Claudio Velardi, politologo di Forcella, assessore della Regione Bassoliniana, allievo di D'Alema, e "cantore" della "irreprensibiltà"  di quell'Alfredo Romeo che con la gestione degli immobili comunali, e con i "buoni legami" stretti con assessori di mezza Italia, ha costruito una fortuna su cui indagano diiversi magistrati. E qualche politico s'è suicidato...). Neppure degni di testimonianza perché, ci dicono questi "saggi" che occupano i talk-show, scontiamo la colpa di non saper "aderire" alla nostra vera natura da italiani, come sa fare, anche "carnalmente" Silvio il Grande. Oltre a non voler renderci conto che "si può fare politica anche con il corpo"(Pensiero stupendo, quest'ultino,  regalatoci dall'ex estremasinistra "omologata" Rita Anna Armeni, oggi Musa del Tutto e del Niente. Per non parlare del "Primo Maggiordomo", Bruno "Fregalemani" Vespa, che non gli è parso vero offrire al suo padrone, che glielo aveva ordinato,  studio, telecamere e zerbini (Sansonetti, lui sì ottimo "scendiletto snob tipobertinottiano", il solito Napoletano e un De Bortoli da con l'aria contrita del pentito di questi tempi) pressocché muti e estasiati. Il tutto mentre su Rai3 il povero Franceschini era costretto a misurarsi con "Piangina Bondi", "fascino Rossella", "pasionaria Polverini", un filosofo confuso e l'eterno Pagnoncelli. Così, è evidente, non c'è partita. E se poi a uno che strepita contro le veline fatte Ministro, gli rinfacciano pure che un giorno il nostro caro Dario, si profuse in ammirati giudizi sulle capacita politiche della Carfagna ("sa esprimere, anche a braccio, concetti profondi"), allora ci si deve convincere che è meglio lasciar perdere: duvunque ti giri, qualunque cosa fai o dici, per noi non c'è speranza: siamo out, destinati a perdere sempre. Poveri noi, povera Veronica..
TAG:  VERONICA  SILVIO  DARIO  ARMENNI  VELARDI  VESPA  SANSONETTI  DE BORTOLI  NAPOLETANO  CARFAGNA 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
commento di brit inviato il 7 maggio 2009
Hai ragione. Ho capito che non c'era speranza quando ho letto gli opinion polls su Repubblica.
Alla gente ( la maggioranza almeno ) non importa niente della statura morale e etica del loro primo ministro. Si dividono al bar in pro-Vero e pro-Silvio come se fossero allo stadio. In base ad una "simpatia" più estetica che altro.
Non c'è speranza perché qualsiasi cosa facciamo (noi, il PD) è sbagliato. Se inveiamo contro un Berlusca cialtrone, buffone, lascivo e perfino adultera allora siamo moralisti, bigotti.
Se non diciamo niente il popolo PD insorge: "molli"! "venduti"! "incapaci di fare opposizione"!
Non c'è proprio speranza. Dicono che ogni popolo ha il governo che si merita, e forse hanno ragione.
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
11 maggio 2008
attivita' nel PDnetwork