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contributo inviato da verduccifrancesco il 3 maggio 2009
Viaggiavi felice con la famiglia;
papa, mamma, e parenti in compagnia,
d'innocenza ancora vestita,
nei tuoi tredici anni ancora ragazzina. 

Che ne sapevi dei pericoli! 
che nella tua patria ogni attimo si corrono,
dei soldati stranieri venuti a liberarti (?),
del fuoco amico che spesso uccide i fratelli.

Che ne sapevi dei cannoni, delle mitraglie, 
delle leggi al tuo popolo imposte,
da arroganti di ogni parte,
a decidere per te la tua sorte.

Nulla sapevi! quando il proiettile ti ha colpito,
la tua innocenza in un istante cogliendo,
a te nessuno a mai chiesto il consenso,
ed ora giaci senza vita, per una guerra 
per te senza senso.

Ed ora è con "profondo sgomento" 
che i tui carnefici la notizia accolgono,
pronti a versar lacrime, che neanche 
un coccodrillo ne sarebbe capace.

Chiusi nel loro oblio, popolato
di rancore e d'odio,
continueranno a mietere 
della terra il grano innocente.








    


TAG:  GUERRA  MORTE  INNOCENZA  AFGANISTAN  ITALIA  ESERCITO 

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10 marzo 2009
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