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contributo inviato da nikred il 1 maggio 2009

Ho visto il video della forte contestazione al Berlusca davanti al San Carlo: mi si è aperto il cuore. Forse la "rivoluzione" comincia da Napoli, la Napoli della "monnezza messa sotto il tappeto", della visite sempre più frequenti e spesso inspiegabili, del Cavaliere, come la sconcertante apparizione alla festa di compleanno della diciottenne che, come la mammina, lo chiama affettuosamente "papi". Mi s'è aperto il cuore perché quando è Napoli che per prima si ribella - ricordiamoci delle "Quattro giornate", fine settembre 1943: la prima città che si costrinse i tedeschi a scappare; delle sommosse contro il vicerè spagnolo (Masaniello), della Repubblica Partenopea (rivolta dei "lazzari" contro i francesi) -  poi comincia a soffiareneul resto d'Italia, prepotentemente, aria di Liberazione. Dopo "l'effetto Veronica" (scusa, Franceschini: per il nostro Cavaliere, volgare e populista, non vale il detto "tra moglie e marito....". I fatti loro - di Veronica e Silvia - sono tremendamente, e drammaticamente, fatti nostri.) possiamo sperare anche nell' "Effetto Napoli"? Io non ci spero: ci credo. Una richiesta: protestiamo duramente contro il capo della Polizia e il Ministro degli Interni. Non è più sopportabile che ogni volta che qualcuno "osa" contestare il Berlusca debba essere poi "fermato e identificato". In nessuna vera Democrazia ciò avviene. E non avveniva mai quando la Destra organizzava i gruppi di contestatori contro Prodi. Forse è arrivato il momento in cui comincia a diffondersi lo sdegno popolare contro il Satrapo. E le elezioni sono vicine... 

TAG:  NAPOLI  BERLUSCA  MASANIELLO  QUATTRO GIORNATE  REPUBLICA  PARTENOPEA  VERONICA  SILVIO 

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