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contributo inviato da agostinonavarro il 1 maggio 2009

Due sere fa si è tenuto il ventesimo Consiglio Comunale (qui il resoconto). La sala era gremita di operai ed impiegati di una delle aziende che operano a Volla da più tempo: la “Mondi Packaging”, meglio conosciuta semplicemente come “la Cartiera” avente il suo stabilimento in via Don Sturzo, a pochi passi dalla chiesa di Taverna Noce.
La “Mondi Packaging Italia S.P.A.” è presente con un suo stabilimento a Volla ormai da più di quarant'anni, ha dato lavoro a tantissime famiglie vollesi (40 sono i lavoratori tra operai ed impiegati) ed ha sempre avuto nella Cartiera di Volla uno dei più importanti stabilimenti della Società in Italia per efficienza, produttività e rispetto delle misure riguardanti la sicurezza sul lavoro.
Da ormai più di un mese la “Mondi Packaging Italia S.P.A.” ha deciso di chiudere lo stabilimento vollese tra l'incredulità degli operai, la sorpresa delle istituzioni e l'interesse diretto della Regione Campania pronta ad effettuare ingenti stanziamenti economici per salvare il complesso produttivo.
Dall'intervento che ho tenuto in Consiglio, fondato non solo sugli atti allegati alla convocazione ma bensì sulle dichiarazioni fattemi dagli operai in fabbrica nelle settimane precedenti, ho marcato l'attenzione su alcuni aspetti della vicenda risultatimi poco chiari.
Il mio intervento ha posto l'attenzione su determinati atteggiamenti tenuti dall'azienda nei mesi antecedenti alla scelta di chiudere lo stabilimento: innanzitutto sulla volontà della Società, sino a 6 mesi prima, di ampliare il complesso industriale vollese con la costruzione di un nuovo capannonne, poi, sui lavori di ristrutturazione alle tettoie dello stabilimento effettuati 4 mesi prima e costati alla Società più di quattrocentomilaeuro (400.000,00); sull'acquisto di un nuovi macchinari, meno di 3 mesi prima, in sostituzione dei precedenti ormai divenuti obsoleti; sul dato di fatto concernente il miglior numero di premi ed attestazioni di produttività ed efficienza conseguiti dallo stabilimento di Volla rispetto agli altri in Italia che però, paradossalmente, non rischiano la chiusura.
Onde evitare speculazioni da parte di una certa “imprenditoria”, il Sindaco ed il Consiglio Comunale all'unanimità ha garantito che col nuovo Piano Regolatore Generale (il P.U.C.), che dovrebbe essere approvato a breve, lo zona su cui insiste la Cartiera rimarrà a destinazione industriale ossia di tipologia “D”. In aggiunta a questo è stato deciso che una delegazione del Consiglio Comunale parteciperà al tavolo interistituzionale finalizzato ad evitare la chiusura dello stabilimento e quindi a scongiurare l'ipotesi che più di quaranta cittadini vollesi si ritrovino all'improvviso senza un posto di lavoro senza prima passare per soluzioni temporanee quale quella della Cassa Integrazione Guadagni.
Entro la prossima seduta di Consiglio (il 7 maggio) depositerò all'ufficio protocollo del Comune la proposta di istituzione di un Fondo di solidarietà a sostegno della campagna di sensibilizzazione dei lavoratori contro la chiusura dello stabilimento vollese della Cartiera ad opera della “Mondi Packaging Italia S.P.A.”.
Credo che questo sia un atto dovuto nei confronti di quegli oltre quaranta concittadini che non chiedono nulla se non solo di difendere con immensa dignità e determinazione il diritto a mantenere il proprio posto di lavoro.

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