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contributo inviato da galfra il 29 aprile 2009

Non capisco perché i giovani candidati al parlamento europeo non si scelgano tra i tanti precari, dottorati, ricercatori dell’Università, all’interno della quale non ci sono spazi. Infatti Brunetta, poiché la coperta è corta, preferisce tenere i 60/70enni anziché i 30/40enni.

Questi giovani, dopo tanti anni di lavoro in un contesto universitario hanno acquisito forti competenze tecniche nel loro campo specifico, utili all’attività parlamentate europea.

E’ vero che anche molti personaggi dello spettacolo dispongono di laurea, ma non  di competenze tecniche. Inoltre, Iva Zanicchi docet e lo dichiara, hanno altro da fare: cantare, danzare, ecc. e non hanno tempo per il parlamento.

I giovani universitari accetterebbero, anche retribuzioni, appannaggi ed assistenti inferiori a quanto preteso dagli attuali parlamentari Accetterebbero inoltre di svolgere l’attività con presenza costante al parlamento. Infine questo iter consentirebbe di preparare  la prossima classe politica in un contesto internazionale e di alti contenuti professionali.

 

TAG:  PARLAMENTO EUROPEO 

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