.
contributo inviato da team_realacci il 29 aprile 2009
Roma, 29 aprile 2009 
 
“Verificheremo con attenzione i contenuti del decreto terremoto che oggi inizia l’iter parlamentare. E' di interesse la parte che riguarda la prevenzione del rischio antisismico che prevede verifiche e interventi di messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente attraverso il credito di imposta del 55% per i privati che ristrutturano la propria abitazione con criteri antisismici. Una misura che chiedevamo da tempo, ben prima del tragico terremoto abruzzese, e che riteniamo debba essere estesa a tutte le aree sismiche del Paese, non solo a quelle dell’Appennino centrale come prevede l’attuale decreto, e che vada anche associata agli eco-incentivi per l’efficienza energetica”, lo afferma Ermete Realacci, Responsabile Ambiente del Pd, commentando
“L’Italia ”, ricorda Realacci, “è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la frequenza dei terremoti che hanno storicamente interessato il suo territorio e per l’intensità che alcuni di essi hanno raggiunto. Nonostante ciò, gran parte del patrimonio edilizio italiano è di qualità scadente. Se si avviasse immediatamente un piano straordinario di consolidamento e miglioramento sismico degli edifici pubblici e privati, non solo si potrebbe mettere in sicurezza gran parte della popolazione, ma si potrebbe rilanciare un'economia legata all'edilizia di qualità,  in grado di produrre anche un rilevante effetto sul terreno occupazionale.”
 
Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  PREVENZIONE  RISCHIO  INCENTIVI  TERREMOTI  MESSA IN SICUREZZA  55%  PATRIMONIO EDILIZIO  DECRETO TERREMOTO  ANTISISMICO 

diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
26 gennaio 2009
attivita' nel PDnetwork