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contributo inviato da Ermete Realacci il 28 aprile 2009
Lettera 

Ho letto con una certa apprensione che è stata presentata una proposta di legge firmata da 136 deputati del PDL il cui scopo dichiarato sarebbe quello di contenere la sindrome nimby (not in my back yard, non nel mio giardino) che rallenta la realizzazione di molte opere pubbliche nel Belpaese, ma il cui effetto reale sarebbe quello di bloccare con la minaccia dei risarcimenti milionari i ricorsi ai Tar. Se non sono male informata, infatti, la proposta di legge scarica a carico del ricorrente che perde la causa non solo le spese processuali, ma anche il risarcimento del danno.
Ma una legge del genere non comprometterebbe di fatto la pratica democratica?
E che tempi sono previsti per la discussione in aula e la sua eventuale approvazione?

Grazie
Rita


Risposta

Cara Rita, hai ragione da vendere.
La norma di cui parli è davvero pericolosa e rischia concretamente di favorire speculatori ed ecomafie. Di più. Sembra fatta apposta per rendere inoffensivi comitati di cittadini e associazioni ambientaliste nelle aule dei tribunali, lasciando le mani libere a quanti vorranno costruire, speculare e fare scempio del territorio del Belpaese. Se passasse, infatti, nessuna opera, anche la più inutile del mondo, potrà essere bloccata.
Ribattezzata non a caso blocca-ricorsi, la proposta di legge n.2271 di fatto mira a dissuadere ogni iniziativa di ricorso al Tar. Peccato che con la scusa di sgombrare la strada dai possibili ostacoli alle grandi opere, si rischia di lasciare il campo libero a speculatori, sprechi ed ecomafie. Con una norma del genere in vigore negli anni passati, non avremmo potuto combattere contro le grandi speculazioni e la realizzazione di cattedrali nel deserto, come la diga dell’Ancipa in Sicilia, le strutture sciistiche di Bormio, il villaggio Coppola, o Punta Perotti. È innegabile, insomma, che senza l’intervento in tribunale di comitati e associazioni ambientaliste, l’Italia sarebbe ben più cementificata e devastata da grandi opere di dubbia utilità di quanto non lo sia oggi.
È quasi superfluo dire che lavoreremo affinché questa antidemocratica legge blocca-ricorsi venga rigettata, ma è proprio quello che faremo.

Ermete

TAG:  TAR  SPECULAZIONI  RICORSI  ECOMAFIA  BLOCCA  PROPOSTA DI LEGGE N.2271 

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