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contributo inviato da luft il 28 aprile 2009

Povero Timothy F. Geithner! Qualche post fa vi avevo mostrato il mea culpa del ministro del Tesoro americano sulla crisi globale. Ma non è bastato a salvarlo da nuove grane, molto pesanti. Il New York Times ieri ha pubblicato un dettagliatissimo articolo (dieci cartelle) in cui fa le pulci alla vita pubblica dell'ex capo della Federal Reserve di New York (l'incarico che Geithner ricopriva prima di diventare ministro del Tesoro). In un allegato a parte sono state pubblicate oltre seicento pagine dell'agenda con gli incontri che Geithner ha avuto dal 2 gennaio 2007 all'11 gennaio 2009: 600 pagine in cui si leggono orari, nomi, luoghi della vita di uno degli uomini più importanti della banca centrale americana. La conclusione a cui arrivano i due reporter del NYT è che Geithner è stato "membro e supervisore del club della finanza" americana negli ultimi due anni. In pratica Geithner viene descritto come il vero boss di Wall Street, una rappresentazione molto negativa per la retorica giornalistica e politica degli ultimi mesi. Dal settembre scorso, dal crack di Lehman Brothers, i cattivi sono stati tutti raffigurati come avidi membri del club di Wall Street contrapposti ai poveri derubati di Main Street (cosa peraltro vera). Ma il maligno NYT non ha risparmiato nulla al giovane ministro del Tesoro.

Ecco la mappa delle frequentazioni pericolose di Geithner: nulla di illegale, ma a rischio censura, perchè scalfisce la figura dell'uomo delle istituzioni (il capo della Fed di New York), mette in dubbio che il suo compito di controllore sia stato svolto in modo irreprensibile vista l'alta frequentazione con i suoi controllati.
TAG:  CRISI  WALL STREET  GEITHNER 
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