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contributo inviato da team_realacci il 27 aprile 2009
Un dossier del centro di Salute Us Navy, della Marina Usa, ha confermato l'inquinamento delle falde acquifere di una ampia parte di territorio campano, compresa fra Castel Volturno, Caserta e Napoli. L’allarme era scattato lo scorso autunno, arriva adesso la conferma dalle analisi scientifiche elaborate dai tecnici fatti arrivare appositamente da Oltreoceano. I dati sono però contestati dalla Asl e dalla Agenzia regionale dell'ambiente, l'Arpac. Secondo le analisi effettuate dalla Us Navy, l'acqua contiene quantità di tetracloroetilene, coliformi totali (inclusi coliformi fecali ed escherichia coli) e nitrati di molto superiori alla norma, a Casal Di Principe, San Cipriano e nel Casertano.

"L'acqua presenta rischi non accettabili", scrivono i biologi del centro. Tanto che i dati in questione hanno portato al trasloco di 17 famiglie di militari americani. Percentuali d’inquinamento preoccupanti riscontrate anche in abitazioni di Pozzuoli, Casoria, nell’area compresa tra Calvizzano e Mugnano e Caserta. Le analisi, a campione, sono state effettuate in 130 abitazioni e dieci siti operativi. Per i biologi americani, l'acqua è a rischio anche nel consolato Usa di via Caracciolo a Napoli.

"Da parte loro c'è un allarmismo ingiustificato - replica il direttore dell'Arpac Luciano Capobianco - l'acqua è assolutamente sicura. Diverso invece è il caso di quelle abitazioni allacciate non all'acquedotto, ma ai pozzi". Secondo Capobianco, gli americani usano parametri diversi da quelli previsti in Europa nelle valutazioni: "Dalle nostre analisi l'acqua è sicura, e non presenta assolutamente problemi. Io ad esempio bevo quella del rubinetto". Lo studio Usa sarà pubblicato nei prossimi giorni e inviato alla Protezione civile e agli assessorati all'Ambiente e alla Salute.

“Le analisi hanno riscontrato componenti organiche volatili (Voc), con livelli superiori ai limiti consentiti, in un terzo delle abitazioni controllate –  dichiarano i militari Usa – Si tratta di 40 abitazioni su 130, dove gli occupanti sono sottoposti a un rischio inaccettabile”. Come ha spiegato l’Us Naval Hospital in una nota distribuita al personale Usa operante in Campania, “le componenti organiche volatili sono sostanze chimiche che evaporano facilmente alla temperatura ambiente. In certe condizioni, i Voc possono spostarsi dal sottosuolo all’interno delle abitazioni attraverso un processo noto come “intrusione di vapore”.
In Campania, la principale causa di esposizione è generata dall’acqua proveniente da pozzi a serbatoi (in cui si mescolano acque di pozzo e quelle distribuite dagli acquedotti delle città). L’assorbimento umano delle componenti organiche volatili avviene attraverso l’ingestione dell’acqua contaminata, per inalazione e per via cutanea”.

Fonte: La Nuova Ecoloiga
27 aprile 2009
TAG:  ACQUA  DOSSIER  SALUTE  US NAVY  INQUINAMENTO  FALDE ACQUIFERE  TETRACLOROETILENE  COLIFORMI TOTALI  CASTEL VOLTURNO  CASERTA  NAPOLI  ARPAC   

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