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contributo inviato da nuvolasenzainverno il 25 aprile 2009

Per chi si fosse perso le prime interviste televisive di David Sassoli in veste di candidato del PD alle elezioni europee di giugno, segnalo due videoclip interessantissimi:



22 aprile 2009 - David Sassoli ospite a Finimondo di RED Tv

23 aprile 2009 -
Video di Sassoli a Otto e Mezzo >>>

Segnalo questi video perché dalle parole di Sassoli emergono delle cose molto importanti su cui forse tutti dovrebbero comiciare a riflettere:

  • Ci sono dei candidati alle elezioni europee che al Parlamento Europeo non ci metteranno mai piede neanche se saranno eletti: ciò non tanto perché questi signori non hanno la benché minima voglia di andarci, ma perché per legge non potranno farlo in quanto l'incarico europeo è incompatibile con quello già ricoperto in Italia (ad esempio il Presidente del Consiglio, ma non è il solo).
  • Il 25 Aprile è la Festa della Liberazione (dell'Italia dal nazi-fascismo) e in questa data - che deve essere la festa di tutti perché quel giorno del 1945 è cambiata la storia italiana - si ricordano coloro che per liberare l'Italia persero la vita. E' triste notare come una parte politica abbia sempre cercato di sminuire il significato di questa festa (per lo più disertandola pur ricoprendo cariche istituzionali) o se ne ricordi e cerchi di appropriarsene solo dietro a inviti altrui.
  • C'è bisogno di un giornalismo equidistante: alcuni giornali si sono occupati lungamente delle candidature alle europee del PD, in particolare sottolineando il continuo attingere candidati dai volti del giornalismo televisivo della Rai da parte del centro-sinistra. Le considerazioni che verrebbero da fare a chiunque dopo aver letto quegli articoli sono che: 1) i giornalisti che lavorano in Rai appartengono al centro-sinistra; 2) viene insinuato il dubbio che il loro lavoro giornalistico svolto fino a poco prima di candidarsi sia stato tendenzioso. La realtà è che c'è anche un lungo elenco di giornalisti e personaggi noti (Rai e non solo) reclutati dal centro-destra per le più varie elezioni e di cui i giornali non parlano mai e si guardano bene dal mettere in dubbio la loro professionalità.

Quest'ultimo punto, da neo-giornalista mi preme molto. Una volta, durante la mia collaborazione con un quindicinale on-line, ho provato a fare un elenco dei giornalisti legati al centro-destra (candidati e semplici simpatizzanti) e mi stavo beccando una querela...


C'è anche un'altra considerazione (personale e non equidistante) che mi viene da fare: Sassoli si sta impegnando molto in questa campagna elettorale. Non ha perso tempo e dal giorno in cui ha annunciato che accettava di candidarsi e il primo gesto importante è stato senza dubbio quello di iscriversi al PD: è il primo giornalista candidato che si iscrive al partito che lo candida; Lilli Gruber e Michele Santoro avevano scelto di rimanere "indipendenti". Quella di David Sassoli non è una scelta da poco: il suo è un gesto simbolico forte e lui stesso, nel video di RED Tv, ha affermato di aver scelto di cambiare mestiere con questa candidatura. E lo aveva detto ancora prima in alcune interviste ai quotidiani delle sue intenzioni di girarsi tutta la sua circoscrizione per andare a parlare con la gente. Insomma, Sassoli fa sul serio, ci crede davvero e ci sta mettendo moltissimo impegno e per questo merita una grande stima: non è da poco il cambiamento che ha intrapreso e la determinazione con cui lo ha cominciato. Questo lo dico perché, spesso, certe candidature mi sono sembrate un po' delle barzellette e, al di là, dei bei discorsi e dell'appeal dei candidati, si intuiva che la sostanza era poca; mentre ora percepisco qualcosa di molto diverso. Per provare a descrivere tutto questo ho scelto l'immagine dell'abbraccio tra David Sassoli e Dario Franceschini (18 aprile 2009, Assemblea dei candidati - foto tratta da L'Unità del 20 aprile 2009) e l'ho scelta perché mi pare che da sola di più molte parole. In quell'abbraccio c'è tutta l'emozione del neo-candidato del PD Sassoli, lo sciogliemento della tensione per il suo primo discorso da politico, la gioia per aver superato il primo passo e la voglia di impegnarsi ad andare avanti... In questa foto ho visto una persona vera, non un candidato di plastica. Mi piace Sassoli perché si sta rivelando un candidato vero, che dimostra di crederci davvero in ciò che fa e che si impegna per mantenere la rotta della strada intrapresa.

Sassoli in questi giorni mi hai convinta, ma dovrai convincere tanta gente e tutti i giorni: non c'è mai un punto di arrivo nella politica, è una scommessa e una promessa quotidiana e basta poco a non mantenerla. Buona fortuna.

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