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contributo inviato da tano63 il 19 aprile 2009

E’ ancora in discussione in seno all’attuale, sciagurato governo, quello che molti hanno battezzato come la legge del 20%. Ossia, l’ennesima, impudica, bizzarra, oscena….ect. “genialata” di “re mida” silvio I, il quale, avendo problemi di spazio, nella sua tenuta di Arcore, ha pensato bene di proporre un benefit del 20% volumetrico su tutti gli immobili nazionali.

Per fortuna la cosa non andrà in porto. O almeno, sarà parecchio ridimensionata.
 
Ma il problema è proprio questo: “uccio I” voleva attraverso la “genialata” (scusate se mi ripeto con questa parolaccia) re-innescare il volano dell’economia nazionale. Senza, come sempre, rendersi conto che noi, i soldi, li abbiamo già finiti da parecchio, e che nessuno ci darà più moneta per qualsiasi attività o intervento di “cementizzazione” vario!
 
Lunedì 6 aprile, di notte,  poi, a ricordarci la fragilità del sistema edilizio nazionale, è arrivata l’immane sciagura Abruzzese, dove, purtroppo ci saranno parecchie vittime, tanti feriti, e moltissimi senza tetto, a ricordarci, appunto!!!! che loro una casa non l’hanno più!
 
Gli aiuti, quelli umanitari, vengono anche rifiutati da chi (sua eminenza il ministro delle emergenze BERTOLASO) IMMEDIATAMENTE, si è affrettato a ripetere che i terremoti sono imprevedibili. Salvo poi scoprire ri-immediatamente dopo, che un ricercatore, si uno di quelli che magari prende 1000 euro al mese, ha trovato un sistema, scientifico, per intercettare queste catastrofi naturali. Ma questa è un’altra storia. I nostri cervelli è giusto che scappino! Dicevo degli aiuti, che comunque la nostra solidarietà non ci impedirà di concretizzare per quella povera gente, come del resto stiamo già facendo, con varie iniziative.
 
La proposta che volevo lanciare è diversa.
E se il PD proponesse di investire, e concretamente, un po’ di tutti gli sprechi della macchina burocratico governativa nella messa in sicurezza del nostro patrimonio edilizio?
 
Vi ricordate, per esempio la scuola crollata, di San Giuliano di Puglia?
 
Siamo coscienti che il 99% degli edifici pubblici in cui tutti i giorni accediamo, o mandiamo i nostri figli, non sono costruiti secondo norme antisismiche?
 
Perché, e senza fare retorica spicciola, in molte parti del mondo, vedi Giappone in primis, scosse di intensità uguale a quella di lunedì notte, non hanno mai ammazzato nessuno?
 
Fanno un pò senso le immagini dell'ingresso principale della prefettura dell'Aquila piena di detriti?

Non sarebbe arrivato il momento di cominciare a prevenire anziché solo curare le dolorosissime ferite? Costa molto, ma molto meno……..
 
E' meglio identificare un area più o meno vasta in cui potrebbe succedere un terremoto o è meglio lasciare la gente in balia di se stessi e senza un minimo preavviso?

In una delle grandi potenze economiche mondiali la comunicazione non dovrebbe essere un problema.

Dimenticavo.....le televisioni sono del berlusca, e quindi......dobbiamo accontentarci di quello che “passa il convento”.
 
Il ponte sullo stretto, ma non perché sono calabrese, è necessario oppure con gli stessi soldi, ma sicuramente tanti di meno, mettere in sicurezza le abitazioni dei reduci del terremoto del 1908?
 
Incentivare una tipologia di fabbricati antisismici è un buon investimento soprattutto per il futuro?

E se all’antisismicità aggiungessimo anche un po’ di risparmio energetico, eco compatibilità e tutto quello che ci farebbe ridurre gli sprechi energetici?

Non sarebbe uno sprone per far ripartire l’economia “sana”?
 
MEDITIAMO!!!!
 
E’ TROPPO COMODO STRACCIARSI LE VESTI DOPO LE SCIAGURE, SENZA AVER, ALMENO PROVATO, AD EVITARLE!!!!!!!
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commento di tano63 inviato il 21 aprile 2009
Anziché aspettare che il nostro patrimonio storico sia depauperato, non solo dalle nostre malefatte, ma anche dagli eventi naturali, provassimo a creare un circolo virtuoso in base al quale il privato che interviene ha dei benefici "sull'utilizzo" dell'immobile risanato?
Se mai il problema riguarderebbe le tecniche da utilizzare. Ma i paletti, quelli concreti, non sono cosi difficili da fissare e far rispettare, se si vuole.
commento di tano63 inviato il 20 aprile 2009
Gli eventi successivi al terremoto oltre a dimostrare, che proprio tutto bene non andava, hanno anche evidenziato delle carenze strutturali degli edifici che hanno ucciso i propri inquilini.
Salvo poi, vedi soprattutto la casa dello studente crollata, e come al solito, aggiungerei, disperdere le (IR)responsabilità in una miriade di burocrati o "organucci" nel senso dispregiativo, vari, che alla fine non renderanno mai giustizia delle loro malefatte.
commento di tano63 inviato il 20 aprile 2009
E se invece di continuare ad inseguire le contraddizioni di un governo che è succube, per esempio, degli interessi da 460 milioni, delle nostre tasche, di uno sprovveduto gruppo di fanatici campanilisti dei propri interessi, la lega, provassimo, come in troppe poche occasioni abbiamo fatto, a proporre noi qualcosa di realmente concreto per tutelare i cittadini?
commento di tano63 inviato il 20 aprile 2009
Non è solo una necessità economica, l'attuale crisi, o l'impeto degli eventi, la catastrofe abruzzese, a dover farci riflettere sui luoghi dove abitiamo o viviamo la nostra quotidianità.
Se qualche evento può essere in qualche modo, prevenuto, e quindi mitigato, perché non dobbiamo prendere le opportune cautele del caso?
commento di tano63 inviato il 20 aprile 2009
Periodicamente, e per questo nel titolo "ci riprovo" sto proponendo questo argomento per farci riflettere, e magari, prendere coscienza in modo concreto e permanente, che alcune avversità naturali, che a volte sono anche indotte, dai nostri umani comportamenti, possono e devono essere tenuti nella dovuta considerazione.
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