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contributo inviato da corradoinblog il 17 aprile 2009
Ci risiamo. Questa volta è la civilissima e moderna Svezia che si segnala per una sentenza ed una legge nata vecchia, per l'ennesima patetica battaglia di retroguardia contro la pirateria nel software, per l'ennesima "condanna esemplare".

Zambardino ne parla qui e io condivido.

Ma tenterei di fare un passo in avanti. Governi degni di questo nome potrebbero adottare due soluzioni (una non esclude l’altra):

1) una piccolissima tassa sul bit, analoga a quella sui supporti magnetici, da distribuire poi come diritto d’autore

2) (e a mio giudizio meglio) una drastica riduzione della durata legale dei diritti d’autore (diciamo 5 anni, max 10): il resto diventa di dominio pubblico, ma in compenso chi pirateggia sulle cose più recenti può essere giustamente sanzionato.

Poi, certo, resta che questi personaggi che continuano ad appellarsi alla pura e patetica repressione di qualcosa che non può che sfuggirgli di mano, sembrano proprio gente che vuole svuotare il mare col cucchiaio, e che vive in un’altra epoca…


TAG:  SVEZIA  PIRATI  PEER TO PEER  VECCHIAIA 

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