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contributo inviato da simonam il 17 aprile 2009

E se diventasse un piccolo cult, come qualche anno fa Tano da morire?
Tutta colpa di Giuda è un gran bel modo di passare la serata divertendosi e anche un po' commuovendosi. I detenuti hanno recitato, o comunque partecipato dando un contributo essenziale che è la vera linfa vitale del film.
Il discorso teologico, al di là delle discussioni un po' banali tra il prete e la regista atea, fa riflettere e la scena dell'ultima cena, con la struggente Passione e l'ergastolano-Gesù che spezza il pane salutando gli altri che se ne escono per l'indulto, fa venire qualche brivido e di sicuro non fa rimpiangere la versione originale, già utilizzata per la colonna sonora di Saturno contro.
I personaggi di contorno, Fabio Troiano nei panni di un giovane e vulnerabile direttore di carcere, la Littizzetto suora-nazi, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz (coautori della colonna sonora) qui odioso regista d'avanguardia, fanno tutti egregiamente la loro parte.
E per me, che i musical li odio, gli stacchi musicali (es.
http://www.mymovies.it/cinemanews/2009/5543/) di questo film sono stati una rivelazione, ben suonati, originali nell'uso di strumenti d'accatto e, specialmente i rap, intensi anche nei contenuti.
Bravo Ferrario, un bel lavoro.

TAG:  LUCIANA LITTIZZETTO  MARLENE KUNTZ  MUSICAL  CARCERE  TUTTA COLPA DI GIUDA  DAVIDE FERRARIO 

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