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contributo inviato da rudyfc il 7 aprile 2009


La tragedia che ha colpito l'Abruzzo nelle scorse ore ci impone una riflessione. Ho letto che alcuni propongono di annullare i festeggiamenti per la prossima Pasqua, ma mi chiedo che beneficio ne trarrebbero le persone colpite dal terremoto.

Ritengo che si possa fare qualcosa di molto più semplice, utile e senza rinunciare a una delle tradizioni più belle della nostra città.

Per un anno si potrebbero destinare i fondi che gli enti pubblici, l'Arciconfraternita di S. Maria La Nova, le parrocchie e i singoli cittadini mettono insieme nei giorni precedenti la Pasqua a un'iniziativa di carità, laica o cristiana, a seconda di come ciascuno la intende. Invece di mandare letteralmente in fumo quei soldi spendendoli per i tanti fuochi d'artificio che accompagnano il percorso del Gioia, si potrebbero inviare ad associazioni fidate (penso alla Caritas, ma potrebbero essere anche altre), in modo da renderli immediatamente disponibili per le popolazioni colpite dal terremoto.

Così Scicli avrebbe la sua festa e, anzi, riuscirebbe a mandare un po' di Gioia anche in Abruzzo.

Mi appello alla sensibilità dei miei concittadini, dei rappresentanti istituzionali e dei rappresentanti dell'Arciconfraternita per rendere questa Pasqua veramente speciale.

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TAG:  SCICLI  PASQUA  GIOIA  ABRUZZO  TERREMOTO  SOLIDARIETÀ 

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