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contributo inviato da nicoli marco il 5 aprile 2009

In una fase di crisi economica così globalizzata solo i progressisti del mondo possono attuare ricette politiche affinché il superamento di tale crisi garantisca l'equilibrio sociale e protegga le fasce più deboli della società. La ricetta politica della destra e dei conservatori in  generale si presta sempre ad interpretazioni più rivolte al mantenimento delle posizioni di privilegio, favorendo quindi soltanto chi é forte a scapito dei lavoratori meno protetti e delle piccole imprese, che rischiano di scomparire. Il risultato, come sta accadendo in Italia, é che la forbice fra benesanti e meno abbietti si allarga sempre di più. L'esempio degli Stai Uniti d'America, con l'elezione alla presidenza di Obama, chiarisce che anche nel mondo occidentale si possono e si debbono trovare strade alternative per creare un nuovo sviluppo economico sostenibile sia da un punto di vista sociale che ambientale.

Franceschini ha ragione quando afferma che bisogna investire sulla serietà e sulla verità, e sulla formazione politica, non avendo paura di dire cose nuove. Del resto la vocazione riformista del PD non ha altra scelta, perché riformare significa sopratutto cambiamento e questo cambiamento avrà un prezzo che qualcuno dovrà pagare, a cominciare da coloro che evadono allegramente le tasse. Solo così potremo costruire un'Italia più libera e più giusta.

TAG:  AMBIENTE  AMBIENTEFUTURO  FORMAZIONE  TRASPORTI  EDILIZIA  RICERCA  ENERGIA 

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commenti a questo articolo 0
commento di rebyjaco inviato il 8 aprile 2009
Ho ricevuto una ramanzina. Me la merito. Però continuo a sostenere che un po' di bastone, in certe occasioni (e questa è una), non farebbe male, tutt'altro. Abbiamo l'Abruzzo sotto gli occhi. Cosa accadrà?^? Proviamo ad indovinare.
commento di rebyjaco inviato il 6 aprile 2009
Niente paura. Noi abbiamo delle risorse UMANE STRAORDINARIE, solamente pensare che possiamo contare con Finocchiaro, Dalema, Fassino, Prodi, ecc. Poi c'è Marini, Rutelli, Letta,,,, Mi sento gia tranquillo. AH! dimenticavo che abbiamo scoperto l'Obama del Nord. si chiama Debora, (senza acca credo) e vai col lissio.
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15 marzo 2008
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