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contributo inviato da Ermanno Bartoli il 28 marzo 2009

IN UN MONDO

 

Orripilante e criminogeno quale è quello di oggi e non solo di oggi dove i poveri e gli onesti soccombono sempre (o quasi) un po' di poesia non guasta.

E ripensando al mio ex bel paese mi viene da dire una frase simile a quella spesso pronunciata da un tizio che non sarà l'anticristo ma è comunque l'antipoeta e l'antiumano e lo dimostra pregevolmente ogni qualvolta apre bocca.

La frase è "Risollevati Italia" dove risollevati vuol dire tira su la testa e Italia vuol dire Italia e non Italieggiata.

A quanti hanno perso il posto di lavoro o stanno per perderlo, a quanti non potranno mettere insieme il pasto con la cena o far studiare i loro figli... A quanti da decenni sopportano ogni insulto e infamia sul  fronte del niente ( o del profitto)... Quanti hanno perso un proprio caro per disperazione o per droga nelle trincee dove disperazione, droga e quant'altro si spacciano fino a un blasfemo e da scomunica inverosimile...

Questa mia:

 

 

  “I FIORI NEI MURI”

 

  Avete mai fatto caso a quei fiori

  che crescono nelle crepe dei muri,

  a quei fiori che sembrano esistere - e resistere

  soltanto per scommessa…

  a quei fiori che s’attaccano alla vita

  con ogni loro fibra,

  succhiando con caparbia avidità

  ogni più miserevole goccia d’acqua

  e di umidità?

  Li avete mai osservati da vicino

  quei fiori

  che aggrappati ai sassi

  resistono alle più violente intemperie,

  al gelo delle notti

  e ai raggi brucianti di un sole spietato

  con straordinaria, ammirevole forza?

  Ebbene…

  certe persone sono come quei fiori.

 

 

(Ermanno Bartoli)

 

 

P. S. Difendiamoci ed abbattiamoli con la cultura che loro non possono avere.

Prima del ricorso alle armi non c’è altro modo

TAG:  MALE  GLOBALIZZAZIONE  CROLLO  POESIA 

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28 giugno 2008
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