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contributo inviato da marcelobranko il 28 marzo 2009

Mai come quest’anno avvertiamo il pericolo di derive reazionarie di una Destra conservatrice sempre più forte nel Paese. Dall’ altra parte, vediamo che il PD sta attraversando una crisi di identità e di consensi. Penso quindi che mai come quest’ anno la commemorazione della Liberazione del Nord Italia dal nazifascismo rappresenti un importante momento di aggregazione per noi e per tutte le forze democratiche.

Spero in una massiccia partecipazione alle manifestazioni del prossimo XXV Aprile, nel nome di una ritrovata unità antifascista.
Propongo che ognuno di noi si mobiliti fin da ora per risvegliare l’ impegno politico e la voglia di partecipare in tutti i propri amici o parenti, in modo che si possa tornare a riempire nuovamente le piazze.
Per dare maggiore diffusione alla proposta, prego chi è d’ accordo ad esprimere il proprio assenso con un breve commento a questo contributo (se poi la Redazione ci dà una mano è ancora meglio!) .
Viva l’ Italia, Viva la Costituzione, ora e sempre RESISTENZA!
TAG:  PR  RESISTENZA 

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commenti a questo articolo 0
commento di marcelobranko inviato il 1 aprile 2009
Caro rebyjaco, ti invito a fare quello che sto facendo io da qualche tempo : leggiti la toria degli anni del Fascismo ( per esempio anche De Felice, che non è sicuramente uno storico marxista). Da questo potrai capire una cosa molto semplice: che coloro i quali si opposero al fascismo (prima in clandestinità o all' estero, poi in montagna) erano patrioti, quelli che stavano "dall' altra parte" erano magari in buona fede, ma erano dichiaratamente antidemocratici (leggiti il programma del PNF del 1921), tanto è vero che, una volta al potere (conquistato con manganello e olio di ricino, oltre che con la complicità del Re, del Vaticano e di alcuni settori della grande borghesia), sciolsero le Camere, mandarono al confino gli oppositori,emanarono leggi razziali, inglobarono lo Stato (meglio, secondo De Felice : il Fascismo fu incorporato nello Stato ), ci portarono in una folle guerra mondiale e , come gran finale, accetterono di assecondare i Nazisti occupanti. Ti faccio grazia di tutto il resto che sai, per chiedrti: vogliamo ricadere nello stesso errore? Possiamo certamente tollerare che i dichiarati epigoni del Fascismo abbiano i loro rappresentanti, ma questo non vuol dire che dobbiamo dimenticare la lezione della Storia e mettere sullo stesso piano vittima e carnefice (pur riconoscendo che dopo il 25 Aprile le vendette consumate ai danni dei Fascisti sono state a volte degne di condanna). Capisco anche che alcuni Italiani si sono trovati dalla parte "sbagliata" credendo ( causa della propaganda di Regime) di essere loro i veri patrioti: questo è sicuramentevero, ma questo non vuol dire che, per questo motivo, dobbiamo modificare il giudizio sui manipolatori delle loro coscienze.
commento di rebyjaco inviato il 1 aprile 2009
E' una divisione totalitaria perchè non ammette nessuna possibilità di niente, sia questo ""compromesso"" sia ""comprensione del LORO punto di vista"" Sia La Loro Partecipazione a Qualsiasi Governo. Se non fosse apparso Berlusconi, sarebbero ancora gli appestati d' Italia. E non parlo dei FASCISTI, ma di coloro che più semplicemente vogliono un Governo diverso da come lo intendiamo NOI. Noi Italiani, siamo diversi da molti altri anche in questo. Fatto salvo per alcuni IMBECILLI INTERESSATI, non sentiamo nemmeno quell'antagonismo, che vogliono farci credere che sentiamo, semplicemente, siamo influenzabili dalla propaganda, molto influenzabili, forse, troppo, se ci dicono due volte che gli Svizzeri sono nostri nemici (faccio un esempio) moltissimi italiani, cominceranno a odiarli. Tu non sarai così, ma la storia dei Meridionali ""allora "" e degli ""emigranti"" ora, insegna qualcosa.
commento di marcelobranko inviato il 29 marzo 2009
Caro rebyjaco, non vedo dove possa esistere la divisione che tu citi sul 25 Aprile: è la commemorazione del giorno nel quale è nata la nuova Italia, indipendente (ricordati che eravamo occupati) democratica e repubblicana. Se qualcuno non lo vuole ammettere, è solo un problema suo, in quanto si pone contro le ragioni del nostro stare insieme e contro la Costituzione, che dal 25 Aprile è nata. Quindi, il celebrare questo evento non è assolutamene voler creare una divisione totalitaria (ma perchè poi totalitaria? chi ha mai posto obblighi?): è solo il voler ricordare i nostri valori fondanti, a meno che si voglia riscrivere la Storia (come oggi alcuni vogliono fare)e rivalutare il Fascismo (in fondo i dissidenti venivano mandati in vacanza...)
commento di Fabio Mazzari inviato il 28 marzo 2009
Io invece sono pienamente d'accordo potremo utilizzare il 25 aprile per "usarlo" come una imponente manifestazione contro il governo e far vedere che non riconosciamo questo governo sempre più autoritario. Vero che c'è contrapposizione, ma se chi sta ora al governo dal 2001 ad oggi non avesse buttato alle ortiche le istituzioni democratiche questo non sarebbe successo, è possibile fare elezioni vere e democratiche con un controllo di TUTTI i canali televisivi e della maggior parte dei quotidiani? Io dico di no, nessuno si è accorto che non c'è più parlamento? che i giornalisti hanno paura di scrivere contro il governo? l'occasione è quella giusta...
commento di rebyjaco inviato il 28 marzo 2009
Non mi sembra molto corretto usare le date storiche per cercare di aggregare persone che, sull'argomento, sono d'accordo, ma non lo sono sull'utilizzo dello stesso, per mantenere un antagonismo e una divisione sulla quale hanno campato (e bene) tantissimi politici degli ultimi sessant'anni. Per me, dal Mio punto di vista, tanto è nocivo il Fascismo come pure il Comunismo, come pure tutti, dico TUTTI gli estremismi che mi vogliate presentare con i diversi nomi. Questa DIVISIONE (totalitaria) del Noi Buoni, Loro Cattivi, ha fatto e continuerà a fare molti danni al Paese, siamo, forse l' unico Paese d' Europa con questa divisione ""Estrema"", Ripeto il CONCETTO: Su questa divisione hanno campato i Nostri politici, la massa della corruzione POLITICA, è cresciuta e sviluppata, con QUESTA FILOSOFIA DEL NOI BUONI, LORO CATTIVI, è stato lo specchietto con il quale ci hanno menato per l' aia fino ad oggi. Sarebbe l' ora (ma non lo sarà), che aprissimo gli occhi e chiedessimo Onestà, correttezza politica e nei comportamenti e fondamentalmente, BUON SENSO, il buon senso per non frantumarci in sigle e siglette inconsistenti che fanno la gioia dei Presidenti e Segretari di ""queste siglette"" ma che non conducono a nulla di positivo, salvo far ingrassare, dalla massa della popolazione votante, QUEL BERLUSCONISMO CHE TUTTI VORREMMO SCONFIGGERE. Andate con gioia a queste manifestazioni, ci troverete la "" Crema della Crema"" dei nostri politici, tutta gente che da che hanno uso della ragione, ha fatto politica sulla pelle nostra, sconfitti, risconfitti, ma sempre in prima fila a mostrarsi e a chiamare a raccolta, a raccolta di cosa? Per combattere contro chi?? Contro coloro che non vanno a votare per non dare a loro il voto??? Per combattere contro coloro che votando Di Pietro vogliono mostrare sconforto e scoraggiamento? Ma forse, non sono soli a "" Campare "" con questi ricordi, hanno coinvolto molta gente con il trascorrere degli anni, e TUTTI, difendono il loro pezzo di pane.
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16 marzo 2008
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