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contributo inviato da team_realacci il 26 marzo 2009
Roma, 26 marzo 2009 
 
“L’inaugurazione della prima linea dell’inceneritore di Acerra è sicuramente un fatto positivo e ci auguriamo che presto l’impianto entri completamente in funzione, senza ulteriori ritardi. Un riconoscimento va fatto all’ottimo lavoro del commissario Bertolaso. Sarebbe sbagliato però considerare il termovalorizzatore come l’unico anello del processo di smaltimento dei rifiuti. Serve incrementare la raccolta differenziata, un terreno importantissimo che vede la Campania ancora molto indietro rispetto al resto d’Italia e che può sottrarre almeno un quarto dei rifiuti dal ciclo dei rifiuti e rendere utilizzabile al meglio l’impianto di Acerra”, lo afferma Ermete Realacci, responsabile Ambiente del PD, commentando l’inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra.
“Ora bisogna sorvegliare con la massima attenzione per garantire la legalità e il buon funzionamento dell’impianto”, aggiunge Realacci. “Così come serve un massiccio investimento per bonificare l’area, da decenni ferita e avvelenata dall’azione criminale delle ecomafie. Ho sempre ritenuto che l’inceneritore di Acerra fosse un impianto indispensabile e sbagliava chi si opponeva alla sua costruzione. Lo hanno fatto gli esponenti di tutte le forze politiche, oggi il sindaco di Rifondazione comunista, ieri quello di Forza Italia, e tutte le forze politiche locali. Il male di quell’area non era l’inceneritore che non c’era, ma Gomorra che c’era. Ed è per colpa degli affari illegali sui rifiuti e dei roghi della camorra che tra le provincie di Caserta e Napoli negli anni sono stati abbattuti migliaia di capi di bestiame, perché il loro latte conteneva tanta diossina da doversi considerare un rifiuto industriale.”
“I cittadini e l’ambiente hanno pagato un prezzo troppo alto”, conclude Realacci. “Non si possono lasciare varchi all’azione delle ecomafie e a tal proposito, Berlusconi farebbe bene a rivedere le sue posizioni sul decreto intercettazioni, che nell’attuale versione renderebbe inutilizzabile questo fondamentale strumento di indagine nella lotta ai trafficanti di rifiuti, che tanto male fanno alla Campania e all’Italia”. 
 
Ufficio stampa On. Realacci
TAG:  REALACCI  INCENERITORE  ACERRA  BERTOLASO  ECOMAFIE  SMALTIMENTO RIFIUTI 

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