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contributo inviato da valeriopieroni il 23 marzo 2009
Il Papa in Camerun (Ap)Benedetto XVI: La comunita' internazionale deve mantenere i propri impegni nei confronti di quelli piu' poveri, soprattutto di fronte alla odierna tempesta finanziaria mondiale nel quadro della piena e giusta realizzazione degli impegni per lo sviluppo indicati dal Doha round e nella realizzazione della promessa dei Paesi sviluppati molte volte ripetuta di destinare lo 0,7% del loro Pil agli aiuti ufficiali per lo sviluppo.


E’ stato molto coraggioso il discorso del Papa pronunciato davanti ai politici, ai cittadini e ai rappresentanti delle varie etnie africane. Ora il passo successivo sarebbe quello di pronunciarlo anche in un consesso internazionale davanti a politici, imprenditori e alla classe dirigente dei paesi sviluppati, guardandoli tutti direttamente negli occhi. Da cattolico ne sarei orgoglioso e sono sicuro che Benedetto XVI lo farà, vista la fermezza dimostrata nel portare avanti argomenti scomodi nonostante la forte ostilità dell’opinione pubblica e delle varie lobby.

D’altronde chi ci guadagna più di tutti dal traffico di armi e dallo sfruttamento selvaggio di risorse in africa? Ad esempio, per  quale motivo il traffico di droga proveniente dall'Afghanistan ha avuto un aumento esponenziale dopo l'occupazione dell’occidente e i controlli contro questo smercio continuano ad essere così carenti? Qual'è la vera causa secondo voi?

Benedetto XVI alla conclusione del suo viaggio ha pure raccomandato il popolo africano a ribellarsi a tutte le violenze e a tutti i totalitarismi che gli vengano imposti. Però su questo punto non ho sentito l’applauso di quegli stessi governi che nei giorni scorsi hanno prontamente criticato il papa sull’uso del preservativo e che spesso, guardacaso, sono in affari proprio con questi regimi violenti e totalitari condannati nel discorso del pontefice.

Ma faccio male a sorprendermi di questo, visto che solitamente questi Stati tacciono pure davanti agli stupri della libertà e della dignità umana perpetrati quotidianamente nel mondo africano. Non protestano quando s’impedisce alle donne di scoprirsi o di godere di altri basilari diritti. Protestano una volta sì e dieci no quando degli omosessuali vengono impiccati o quando una donna viene lapidata (e questo è sicuramente un grosso passo in avanti rispetto al silenzio di prima, ma nel 2009 è ancora un po’ pochino…).

Comunque almeno questo lasciatemelo dire: quanta ipocrisia!
TAG:  AFRICA  PAPA  BENEDETTO XVI  MEDIA  VIOLENZA  FRANCIA  GERMANIA  MESSAGGIO  SFRUTTAMENTO  TOTALITARISMO 

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commento di grandmere inviato il 23 marzo 2009
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