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contributo inviato da team_realacci il 20 marzo 2009

Il mancato adattamento ai cambiamenti climatici potrebbe costare al sistema economico italiano nel 2050 una perdita di Pil compresa tra lo 0,12 e lo 0,20%, pari a una riduzione del reddito nazionale di circa 20-30 miliardi di euro.
È l'ipotesi avanzata in un libro, dal titolo "Cambiamenti climatici e strategie di adattamento in Italia. Una valutazione economica", di Carlo Carraro che ha raccolto una serie di dati ambientali e li ha tradotti in termini economici, partendo anche dall'analisi di eventi passati, come l'ondata di calore del 2003.

Secondo l'autore, in quell'occasione se si fossero adottate misure di adattamento, si sarebbero potuti risparmiare 134 milioni di euro. Ma ad interessare di più è quello che può accadere, anzi, che può costare il cambiamento climatico. Tra le prospettive c'è quella di una perdita di circa 400 milioni di euro l'anno a causa della desertificazione, un rischio reale calcolato per 16.500 km quadrati del territorio italiano sui quali è possibile che si verifichi una diminuzione della resa agricola.
Altra possibilità è che l'innalzamento della temperatura costi nel 2030 una diminuzione del turismo straniero sulle Alpi del 21,2%, mentre nel 2080 i danni sulle aree costiere della penisola sarebbero pari a 100 milioni di euro, in assenza di azioni di protezioni delle coste.

Fonte: la nuova ecologia
19 marzo 2009

TAG:  CAMBIAMENTI CLIMATICI  DESERTIFICAZIONE  MANCATO ADATTAMENTO  PIL  CARLO CARRARO 

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