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contributo inviato da jordigalbiati il 20 marzo 2009
Vorrei rimanere sul tema affrontato ieri e argomento dei "Money masters" che sto postando da un po' di tempo. La crisi finanziaria che sta diventando crisi economica.
Un economista spesso citato senza conoscenza arrivò a preconizzare per i momenti di crisi l'escavazione di buche di giorno per poi ri-riempirle di notte. Un sistema per fare "camminare" il mercato.
Ora, la ricetta che tutti (dico, tutti, da destra, da sinistra e al centro... eccezion fatta per comunisti e fascisti che propongono cose, pare strano, molto simili...) propongono è lo "stimolo dei consumi" perché "la produzione riparta". Facciamo un esempio paradossale: l'uomo più ricco del mondo acquista tutti i beni prodotti, proprio tutti, così le aziende non chiudono. Fine della crisi? Il giorno nel quale i beni sono acquistati, sì. Ma il giorno dopo? La vera soluzione della crisi - seguendo la logica di questa ricetta - sta nel fatto che questo ricchissimo uomo dopo aver acquistato tutti i beni prodotti nel mondo li distrugga o li butti via. Non basta produrre, bisogna anche distruggere quello che si produce. Non basta scavare la buca, bisogna anche riempirla per poi riscavarla.
Stiamo scherzando? Cioè, spiegatemi bene, la soluzione del PD e della PDL alla crisi economica e finanziaria data dalla contraddizione del mercato è RIBADIRE ALL'INFINITO QUESTA CONTRADDIZIONE?
Io, personalmente, non ho ricette, né tantomeno risposte. Ribadisco che di economia non capisco un cazzo, ma vorrei veramente che qualcuno mi spiegasse come uscire da questa situazione senza cambiare il sistema nel suo complesso, senza nazionalizzare veramente o liberalizzare veramente (non all'italiana, in entrambi i casi...).

Concludo con il solito nodo al fazzoletto per i legaioli, specialmente quelli di Chiari che fino a qualche giorno fa esponevano sulla finestra della loro sede il manifesto che riproduco di seguito. Come si concilia questa posizione con il "piano-casa"? Come si concilia con l'aumento, dall'oggi al domani, del 20% della quantità di cemento? Come si concilia con gli 800 appartamenti sfitti a Chiari e contemporaneamente i cantieri aperti per costruire nuovi appartamenti sfitti?
Per essere chiari, e provando a sillabare: Abbiamo capito che non volete una moschea a Chiari, ma per tutto il resto chi vogliamo incolpare? I romeni che cementificano? I romeni che sprecano i soldi pubblici in consulenze? I romeni che spendono 100mila euro per spostare alberi che già si sapeva che sarebbero morti a causa dello spostamento (a proposito di scavare buche e riempirle...)? I romeni che evadono le tasse?
Aprite gli occhi! Stanno usando la vostra pancia per mettervelo nel culo!!!


TAG:  CRISI FINANZIARIA  PIANO CASA  TIGLI  LEGA NORD CHIARI  GIUNTA CLARENSE 

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