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contributo inviato da batgio il 18 marzo 2009

Ambiente e poverta'

Il problema ambientale piu' importante è l'accumulo di CO2 nell'atmosfera.

La CO2 emessa in atmosfera è direttamente correlata alla quantita' di beni materiali prodotti e consumati.

Il limite di compatibilita' ambientale della emissione di CO2, non ancora determinato scientificamente,

dovrebbe essere ripartito in modo ugualitario per tutti gli abitanti della terra.

Dovrebbe esistere quindi un diritto al consumo uguale per tutti gli uomini.

La possibilita' di consumo è invece è correlata con il reddito delle persone.

Le persone povere potrebbero vendere alle persone ricche una parte dei loro diritti di consumo ed ottenere in

questo modo un reddito.

Una politica di sinistra dovrebbe predisporre un insieme di leggi e di strumenti atti a perseguire questo

obiettivo.

In attesa che un organismo sovranazionale definisca l'entita' del diritto al consumo di ogni uomo, l'Italia

potrebbe autodeterminarselo e utilizzarlo al proprio interno.

Non sottovaluto le difficolta' tecniche per l'attuazione di quanto sopra ma l'obittivo e' di importanza enorme

sia sul versante ambientale che su quello della lotta alla poverta'.

Il sistema che preconizzo non intacca i meccanismi di mercato ma crea un altro mercato.

Nel processo di perfezionamento di queste tecniche si puo' arrivare al bilancio energetico aziendale

e a creare competizione tra le aziende per ridurre la CO2 emessa dei loro prodotti; infatti non sara' piu' solo il rapporto qualita'/prezzo a determinare la scelta del consumatore ma anche il rapporto qualita'/CO2 emessa.

Questa potrebbe essere la nuova sinistra.

TAG:  DIRITTO  CONSUMO  POSSIBILITA  SCAMBIO 

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18 marzo 2009
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