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contributo inviato da Swordchant il 14 marzo 2009

Romano Prodi rinnova la tessera PD. Dario Franceschini: «Come me, felici milioni di elettori»

Romano Prodi arriva nella sua «sezione» bolognese e rinnova la tessera del Pd. Anche la signora Flavia prende la tessera. E insieme vanno a braccetto per il centro con il candidato sindaco Flavio Delbono. Il tutto condito con una chiacchierata con l'ex segretario Ds Piero Fassino.

Niente di strano? No, se ci si ferma a Prodi "padre" del partito. Sì, se si ricorda che è passato solo qualche mese da quando l'ex premier di quella sua creatura ha rifiutato la presidenza. Così non stupisce che il gesto del Professore provochi nel vertice dei 'democrats' una grande felicità, accompagnata forse anche da un bel sospiro di sollievo.

Per Dario Franceschini è certamente un dato da annotare nella colonna «attivi». Anche perché il gesto dell'ex premier (ancorché ormai "pensionato", come da lui stesso dichiarato all'atto del rinnovo) viene letto come un messaggio positivo per la nuova segreteria. Tutti proclamano la loro gioia. «Sono felice, felice - dice Dario Franceschini - politicamente e personalmente. E so che qualche milione di elettori, dell'Ulivo prima e del Pd poi, saranno felici come me».

Commenti analoghi dai due capigruppo del Pd. «Sapere che prima di molti altri Romano Prodi abbia rinnovato la tessera del Pd mi riempie di gioia e di soddisfazione. Ho sempre saputo che il nostro progetto era lo stesso di Romano», dice Antonello Soro, presidente dei deputati democratici, sottolineando che «dopo questa rinnovata adesione sentiamo ancora più necessaria
e urgente la costruzione di un grande partito riformista italiano che, nel solco dell'Ulivo, sappia dare a milioni di italiani una speranza e una meta».

«Non avevo dubbi e non avevano dubbi i milioni di italiani che hanno sempre creduto nell'Ulivo prima e nel Pd poi», afferma dal canto suo la presidente dei senatori, Anna Finocchiaro. «Romano Prodi è con noi e mi sembra che la sua scelta dia ulteriore speranza al nostro progetto, che è quello di dare all'Italia un grande partito riformista», sottolinea.

A stretto giro arrivano gli altri. «Avere in tasca la stessa tessera di Romano Prodi mi mette di buon umore», dice Pierluigi Bersani, dal forum di Cernobbio. È «una conferma e un grande incoraggiamento. È un importante sprone a lavorare in vista dei prossimi, decisivi appuntamenti elettorali», commenta Enrico Letta. È «un gesto di grande valore morale e politico che aiuta e sostiene il rilancio del PD in un momento cruciale» per il Paese, dice Piero Fassino. «Se c'è lui il Pd è davvero il Pd», dice contenta Rosy Bindi. «I democratici - afferma Giovanna Melandri - avranno sempre molto da imparare da Romano Prodi». Fuori dal coro, ma con un occhio alle parole di Soro, l'ulivista Franco Monaco: l'iscrizione «fa onore a Prodi e rappresenta uno stimolo a riprendere una strada interrotta, quella - sottolinea - dell'Ulivo».

Domenica sera, comunque, Prodi dismetterà i panni del "pensionato". Sarà in tv, in prima serata, ospite di Fazio. Anche se non da esponente del Pd, ma da presidente del Gruppo di lavoro ONU-Unione africana sulle missioni di peacekeeping in Africa.

14 marzo 2009
TAG:  ROMANO PRODI  PARTITO DEMOCRATICO  TESSERA  RINNOVO 

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