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contributo inviato da rudyfc il 13 marzo 2009


In questo colloquio che abbiamo fatto, pubblicato su "Europa" di oggi, il segretario dei Giovani democratici racconta l'attività del movimento in questi mesi e anticipa la linea politica che proporrà all'assemblea nazionale che si svolgerà domenica a Milano. E risponde alle critiche.


"Più welfare e ambiente contro la crisi"

«Riprenderemo Bruno Trentin e Jacques Delors». Fausto Raciti, segretario dei Giovani democratici, anticipa così la piattaforma politica che presenterà all’assemblea nazionale, che si svolgerà domenica a Milano. È il primo incontro realmente operativo del movimento giovanile del Pd, dopo le primarie di novembre e l’assemblea pre-natalizia di Roma. Alla presenza di Dario Franceschini, del quale il segretario giovanile apprezza soprattutto l’impegno dimostrato in favore dei «più deboli», gli Young Dem si confronteranno su welfare, ambiente e sapere e voteranno la direzione nazionale del movimento.

«In questi mesi – spiega Raciti – abbiamo lavorato per costruire la nostra organizzazione sul territorio. Prima di compiere scelte rilevanti sulla linea da adottare, è giusto avere un movimento strutturato con il quale confrontarsi». E a chi avanza dubbi su come è stata gestita questa fase (la sua avversaria radicale alle primarie, Giulia Innocenzi, su Europa di oggi), Raciti risponde: «I risultati definitivi delle primarie sono disponibili al dipartimento organizzazione del Pd, mentre le liste degli eletti sono state trasmesse al nostro movimento dai comitati regionali. E a nessuno è stato impedito di candidarsi a segretario regionale, le candidature uniche, laddove ci sono state, sono state frutto di un percorso condiviso».

Domenica la fase di radicamento sarà chiusa, per concentrarsi sulla crisi economica. «Per questo abbiamo intitolato questo appuntamento Exit strategy – illustra Raciti – vogliamo proporre quelli che per noi sono i settori principali sui quali investire per uscire dalla difficile situazione attuale: il welfare universitario, la formazione permanente, la riforma degli ammortizzatori sociali, l’ambiente e la diversificazione delle fonti energetiche. Su ciascuno di questi temi organizzeremo delle campagne specifiche a livello nazionale e sui territori».

L’attenzione è già rivolta alle prossime elezioni amministrative ed europee, per le quali «stiamo lavorando per essere presenti con nostri candidati». Pur non chiedendole, Raciti non disdegna la possibilità di prevedere quote specifiche nelle liste riservate agli under 25, come proposto pochi giorni fa dall’Osservatorio sui diritti dei minori, ma a una condizione: «Devono essere gli stessi giovani a decidere chi li rappresenta, perché se rimane la logica della cooptazione, a decidere saranno sempre gli stessi».

Secondo il segretario dei Gd, la strada del rinnovamento per il Pd passa necessariamente da una presenza strutturata sul territorio. «La nuova generazione – sostiene – sta in campo se si presenta con un progetto chiaro per il partito e la società italiana. Per questo, serve un confronto diretto e collettivo, non basta utilizzare i blog o Facebook, dove si confrontano individualità. Si tratta di strumenti utili, ma non sufficienti. Noi siamo artigiani della politica, lavoriamo sul territorio parlando con la gente e confrontandoci sui problemi concreti, non su dibattiti politologici come il rinnovamento fine a se stesso».

TAG:  GIOVANI DEMOCRATICI  PD  RACITI  INNOCENZI 

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