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contributo inviato da Giogclip il 11 marzo 2009

 

Il Governo ha presentato in questi giorni il suo Piano Casa, già ventilato da tempo, che ora è completo. Il piano consiste di due parti: una parte tratta delle risorse da destinarsi all'edilizia abitativa pubblica, l'altra modifica delle norme sull'ampliamento degli immobili e sulla concessione dei permessi di costruzione.
Nel piano casa del governo vengono concesse per la costruzione delle case popolari 550 milioni di euro, che verranno ripartiti tra le regioni. Non si tratta però di nuovi fondi, ma dei fondi già stanziati dal Governo Prodi prima di cadere nel piano casa Prodi, dopo lunghe trattative tra il Ministero delle Infrastrutture, gli enti locali, le regioni e le parti sociali.
La seconda parte del piano è la più discussa e riguarda l'ampliamento degli edifici esistenti e della concessione dei permessi per tale intervento.
Viene concesso l'ampliamento di un edificio con permessi agevolati se tale ampliamento non aumenta la cubatura dell'edificio per più del 30% della cubatura originaria.
I nuovi permessi necessari consistono nella autocertificazione, sottoscritta da un perito, della correttezza dei lavori e dal conseguente permesso da parte del comune. Tale permesso diventa così molto più rapido e facile da ottenere.
C'è però molto da dire su questa ultima proposta.
Per prima cosa diventa molto più facile ottenere i permessi, ma ciò non è solo un fatto positivo; infatti essendo necessaria una semplice autocertificazione diventa più facile a chi vuole ampliare la propria abitazione far certificare dei lavori cheperò non sarebbero corretti, magari ampliando la cubatura del 35 o del 40%.
Senza contare che è possibile poi condonare ciò che è stato costruito con le false certificazioni.
Per secondo, va notato che la dimensione della casa aumenta rispetto alle precedenti dimensioni della casa, quindi una casa già piccola potrà solo avere un piccolo aumento di cubatura, mentre un grossa villa avrà un forte aumento delle sue dimensioni. Senza contare che chi non ha una casa sua non può farla aumentare di volume.
Per terza cosa, bisogna valutare l'impatto visivo e ambientale degli aumenti di cubatura.
In certi luoghi di valora artistico e non, l'aumento della cubatura della casa significherà un avanzamento della casa sul territorio circostante, con le relative conseguenze. Terribile poi l'aspetto visivo delle case con aumento di cubatura. Immaginate un condominio dove i balconi sono alternativamente chiusi o no, o in delle villette a schiera alcune case totalmente diverse.
La proposta in se poteva essere buona, ma è tutto ciò che provoca è il problema.

TAG:  GIOVANIPD  PDNETWORD  CRISI  AUMENTO CUBATURA  PIANO CASA  GOVERNO 

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