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contributo inviato da Barbara T il 3 marzo 2009

Venerdì 27 al Teatro Sperimentale di Ancona c’erano più di 500 persone a salutare la nascita nelle Marche di Riformisti e Democratici (RED) e ad ascoltare il Presidente Massimo D’Alema. (Qui la registrazione audio dell'evento)

Un vero successo in un momento in cui la politica non fa fascino naturalmente e in cui gli appuntamenti culturali sono in parte svuotati da un overdose di televisione.

Da tempo Oriano Giovannelli, Renato Pasqualetti, Paolo Perazzoli ed altri, che seguono dalla sua nascita la Fondazione Italianieuropei, avevano chiesto a Massimo D’Alema e a Paolo De Castro, che ne è il Presidente, di poter organizzare RED anche nelle Marche. Un utile strumento di confronto culturale e politico con cui affrontare ed approfondire i temi più vivi ed i problemi più delicati presenti nella società italiana ed internazionale. Un’Associazione con una organizzazione leggera, che esiste soprattutto per le iniziative che riesce ad organizzare e non per una struttura burocratica che la sostiene. Un tipico tink tank messo a disposizione del Partito Democratico per sostenerne la crescita, ma anche delle altre forze politiche democratiche e di sinistra, ed infine dell’insieme della società marchigiana.

Ora inizieranno le iscrizioni a RED, la cui tessera costa 100 euro (35 per i minori di 30 anni) e dà diritto all’abbonamento annuale alla rivista Italianieuropei, uno dei più prestigiosi periodici nel panorama della cultura politica europea.

Illustrate da Giovannelli le prime iniziative di RED nelle Marche: un appuntamento sulla internazionalizzazione ed il ruolo delle Marche in essa; ed uno sui beni e le attività culturali e la loro gestione.

Ad introdurre D’Alema, così da caratterizzare ulteriormente la natura culturale dell’Associazione, sono stati i Professori Francesco Adornato dell’Università di Macerata e Carlo Carboni dell’Università di Ancona, che hanno offerto a D’Alema e ai partecipanti all’iniziativa uno spaccato della società marchigiana, dei suoi punti di forza e dei suoi maggiori problemi all’interno della crisi.

D’Alema, che prima dell’iniziativa allo Sperimentale, si era recato in visita dal Governatore delle Marche Gian Mario Spacca, è stato, come solitamente gli accade, efficace e gradevole.

Sostanzialmente la sua è stata una analisi approfondita sulla crisi mondiale, sulle sue cause più profonde ed anche sulle proposte per affrontarla.

Nel suo intervento ha anche sottolineato l’assoluta inconsistenza del Governo sulle questioni della crisi economica, sulla sua politica di destra per affrontare la crisi ed ha invitato il Partito democratico a mettere al primo punto della sua agenda politica proprio queste questioni e ad incalzare il centro destra su questi temi.

Di fronte ad un pubblico molto attento, fatto anche da numerosi dirigenti regionali ed amministratori del Partito Democratico e delle Associazioni di massa e di categorie più significative, che con la loro presenza hanno anche segnalato la loro attenzione a RED, D’Alema ha intrecciato ragionamenti e dati molto significativi con passaggi di polemica politica, soprattutto rivolti a Silvio Berlusconi, anche molto divertenti.

D’Alema ha anche, nella fine del suo intervento, chiarito che RED non è assolutamente un corrente nel PD e che, come Associazione culturale, intende dare un contributo alla sua affermazione e alla sua crescita, perché gli aderenti a RED ritengono il progetto che sostiene il Partito Democratico assolutamente importante per la sinistra e per l’insieme della società italiana.

In questa parte del suo intervento D’Alema ha anche ribadito il suo punto di vista riguardo ad alcuni nodi da sciogliere nel Partito, quali, ad esempio, quelli della sua collocazione europea che lui vede nell’area socialista e quelli dell’organizzazione che, a suo modo di vedere, non può essere quella di un Partito leggero, ma di un Partito organizzato e fortemente presente, a “livello fisico”, ha precisato, nella società, nei luoghi di studio e di lavoro.

Un passaggio molto importante della relazione di D’Alema, che è anche una questione molto sentita dai promotori di RED nelle Marche, è stata l’assoluta necessità di affrontare i temi politici più scottanti ed anche oggetto di diverse opinioni nel Partito Democratico con decisione e chiarezza; eludere quei temi, esemplare è quello che è stato attorno a tutta la questione Englaro, ha affermato D’Alema, non solo non determina più unità all’interno del Partito, ma rischia anche di renderne opaca e non comprensibile l’identità.

Renato Pasqualetti

TAG:  MASSIMO D'ALEMA  ANCONA  ASSOCIAZIONE RED 

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