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contributo inviato da valeriopieroni il 2 marzo 2009
Una ronda di volontari a Genova (Emmevì)Il fenomeno delle cd. Ronde e della loro legalizzazione sono la dimostrazione, ancora una volta, dell'incapacità della politica di risolvere in modo serio i problemi dei cittadini. Si preferisce infatti, nascondendosi dietro ad un finto ed insulso principio di “Sicurezza”, delegare ai cittadini stessi i compiti che devono essere propri di uno Stato di Diritto.

Quello che serviva era un semplice potenziamento ed un miglior impiego delle forze di sicurezza esistenti, non una buffonata che servirà solo a dare fiato ad alcuni capi-popolo locali, specialmente padani e di estrema destra.

Ma la sicurezza (diceva Maroni) non ce la dovevano poi garantire poliziotti e cabinieri non più in servizio? E poi non si è capito bene che potere avranno queste ronde. Possono chiedere i documenti? fare fermi? chi mi garantisce che il mio vicino di casa col quale ho avuto un diverbio non faccia parte di queste ronde e si vendichi verso di me? quando si parla di libertà personale bisogna andare con i piedi di piombo. Dubito che se vedono qualche persona "sospetta" si limiteranno ad usare solo cellulare.

Quindi anche la nostra libertà alla riservatezza è in gioco. E non accetto che un tizio o una tizia con una casacca fosforescente, appartenente oltretutto a movimenti politici che a me fanno ribbrezzo, mi chieda chi sono e quello che posso fare o quello che non posso fare o dove posso stare.

Evvai. Stiamo diventando sempre di più un regime di polizia. Prima i militari per ridurre il crimine (e non sembrano neanche molto efficaci, visti i risultati) e adesso queste ronde. Intanto si cominciano a vedere spedizioni punitive contro immigrati regolarmente presenti sul nostro territorio, per non parlare invece degli scontri fra ronde e centri sociali.

Perchè poi al telegiornale o sui giornali non si sente parlare, con la stessa enfasi, dei tantissimi stupri che avvengono nelle mura domestiche italiane? perchè non si sottolinea con la stessa forza l’origine etnica di chi commette questi reati quando è italiano?

Premetto che da sempre sono favorevole ad una maggiore sicurezza per i cittadini, ma considero la istituzione delle ronde un grosso errore. In Italia abbiamo Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizie locali etc. Ci sono uomini e mezzi sufficienti per controllare anche i più disparuti anfratti.

Quindi il problema della sicurezza non si risolve mandando una massaia o un avvocato in giro a presidiare il territorio. Perché dovrei poi dire a queste persone qui chi sono? Già quando viaggiamo o quando andiamo dentro qualche museo o biblioteca, siamo sottoposti a perquisizioni come fossimo dei sospetti terroristi. Ora non desidero lo stesso trattamento in strada dove ho casa o dove lavoro. Occorre fare attenzione alla differenza fra il garantire la sicurezza (giusto) ed i mezzi per ottenerla (mettere una casalinga di estrema destra frustrata per strada).

Sono perfettamente d'accordo con lo stop agli arresti domiciliari, sono d'accordo con eventuali inasprimenti di pena, sono d'accordo con qualsiasi cosa faccia rimanere i delinquenti in galera. La gente chiede solo certezza della pena, sia da destra che da sinistra.

Comunque, vada come vada, è una roba che durerà poco. Fa parte del solito metodo del governo, che è quello di farsi pubblicità sull'onda delle notizie. E poi, se come dice Berlusconi (non io o qualche comunista) gli stupri sono in calo, allora non si è vista l'urgenza per giungere all'approvazione di questo decreto anti-stupri. Sarebbe stato meglio un ddl, no?

Ma tanto il parlamento non conta più nulla.
TAG:  DECRETO ANTI-STUPRI  RONDE  SICUREZZA  FALLIMENTO POLITICA  LIBERTÀ DEI CITTADINI 

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