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contributo inviato da paolo61ag il 28 febbraio 2009

Dal quotidiano "Il Mattino di Padova" del 28/02/2009


 

Leghisti e no-global, volano schiaffi

Zanonato: la sicurezza non ha colore e partito. Ronde con rissa e polemiche a Padova. I rumeni contro la casacca di An. Mentre gli immigrati procedevano con la loro fiaccolata scortati dalla polizia, attimi di tensione in stazione. Protesta del Sap. Disobbedienti a contatto col presidio del Carroccio: interviene la Digos di Enrico Ferro
Max Gallob in stazione contro la ronda della Lega
Max Gallob in stazione contro la ronda della Lega

No-global contro leghisti, sulla via delle ronde. Mentre gli immigrati predicavano pace e tolleranza con le fiaccole alla Stanga, i padovanissimi esponenti dei centri sociali e del Carroccio si prendevano a sberle e spintoni dietro la stazione. Un altro venerdì sera «caldo» per la Padova che vuole scendere in strada a difendere i quartieri dalla criminalità. Il problema però, esattamente come venerdì scorso, non sono stati né gli spacciatori, né le prostitute. E così, poco prima delle 21, i militanti del centro sociale Pedro intenti a portare coperte di lana e vestiti ai senzatetto (operazione Siberia), si sono imbattuti nei leghisti in ronda in via Avanzo. Dopo qualche offesa i due gruppi (una ventina di persone in tutto) sono venuti a contatto. «Si sono presi un paio di schiaffi - testimonia Max Gallob - noi stavamo facendo tranquillamente l’operazione Siberia, in corso ormai da cinque anni, quando abbiamo incrociato quegli energumeni».

«Hanno cominciato ad offenderci - dice invece Mariella Mazzetto, consigliere comunale della Lega, insieme al segretario cittadino del Carroccio Leandro Comacchio - volevano avvicinarsi, ci hanno spintonato, ma alla fine è intervenuta la polizia». Già, la polizia. Proprio ieri è arrivata la protesta del sindacato autonomo di polizia sulla questione «ronde».

Qualche tensione, subito superata, anche alla Stanga, dove si sono radunati gli immigrati della fiaccolata: poco più di una decina, con rumeni e marocchini. Raffaele e Gabriele Zanon volevano prendere parte al corteo con la casacca marchiata «Destra veneta, Alleanza nazionale». A quel punto due ragazze straniere hanno preteso che le casacche venissero tolte, per cancellare qualsiasi colore politico.

Dopo qualche centinaio di metri il corteo ha incrociato un altro gruppo di rondisti, quelli guidati da Denis Menegazzo del comitato Pescarotto. Ma tutto è proseguito per il meglio.

TAG:  SICUREZZA  RONDE   

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