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contributo inviato da stefano menichini il 28 febbraio 2009
La prima reazione è di un pieno, assoluto sollievo. Non sappiamo naturalmente come andrà a finire, ma vediamo allontanarsi nell’agenda parlamentare e politica l’approvazione della legge Calabrò sui trattamenti di fine vita. Giorno dopo giorno svanisce l’interesse della maggioranza per quel testo. Ci sono i dissensi espliciti, quelli sotterranei, c’è l’evidente distacco da parte del governo. C’è una comunità di costituzionalisti critica, non è difficile intravedere l’opinione del Quirinale dietro gli inviti alla riflessione di Fini e Schifani.
Europa ha già scritto tante volte che Berlusconi più che impegnarsi consapevolmente s’è fatto travolgere dal caso Englaro, per calcolo contingente e sotto la pressione di un manipolo di estremisti. Già 24 ore dopo la morte di Eluana, era chiaro che anche lui, a modo suo, aveva staccato una spina. Al senato la legge Calabrò è andata avanti per inerzia. È deflagrata prima nel Pd, poi nel Pdl, ora ha perso la sua carica. Meglio così. Perché era una brutta legge, e perché nella rinuncia strisciante c’è anche l’ammissione di aver dato il peggio di sé in questo incontro con tante storie di dolore vero.
Dopo il sollievo sale però la rabbia. Siamo all’ennesima resa della politica davanti a una propria incapacità. E dietro alla resa si intuisce, diciamolo chiaro, un bel po’ di cinismo.
Intellettuali, giornalisti, filosofi si interrogano se non sia vana la pretesa di dettare regole che i centomila diversi casi singoli travolgeranno sempre. È una riflessione importante, e se si allargasse a tutta la biopolitica avrebbe conseguenze serie. Ma non è per questo che la politica rinuncia.
C’è un calcolo costi benefici. Col passare dei giorni, i costi politici di uno scontro sul testamento biologico sono cresciuti per tutti. E alla fine appaiono eccessivi rispetto al guadagno. Non c’è gloria, non c’è incasso politico né materiale, se anche venisse approvata la legge avrebbe più guai che meriti. Forse, vita breve. Perché spendersi? Quanti papà Englaro volete che ci siano in Italia? Le famiglie coinvolte non si muoveranno alla fine meglio in quella zona grigia di cui ha scritto Panebianco?
Siamo cinici, pessimisti? Forse. Non i più cinici, però.

(da Europa)
TAG:  TESTAMENTO BIOLOGICO  PARTITO DEMOCRATICO  PDL  BERLUSCONI  FINI  ELUANA 

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commenti a questo articolo 0
commento di bl@ckboy inviato il 3 marzo 2009
@: al governo non importa nulla di questa legge...hanno agitato le acque sfruttando il fatto di eluana per cercare di distruggere opposizione sindacati e dividere il paese e per cercare consensi...poi quando si son resi conto che ormai nessuno ne parlava e che si stavano creando crepe in maggioranza hanno lasciato perdere
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L'ipotesi non mi sembra infondata per la natura del testo proposto nel ddl e cioé un qualcosa di così estremisticamente incivile che sembra essere fatto apposta per farsi dire di no, andando anche oltre la dottrina della Chiesa cattolica.

Ma il capolavoro filoberlusconiano riuscito meglio é stato quello di riuscire a far passare l'idea per cui tutta la colpa dell'obbrobrio del ddl é stato della Binetti e della Bianchi.

Miracoli delle operazioni di ipnosi collettiva che riescono così bene al Cavaliere e ai suoi supporter.

Per fortuna che c'é stato Pisanu, proprio Pisanu, che ha rotto l'incantesimo.
Con qualche aiutino, pensate un po', di Andreotti.

Rimarchevole il gioco di squadra di Cossiga, il solito perfido e perverso Kossiga che ha convinto altri cinquantadue senatori a dissociarsi dal ddl di Calabrò, inducendoli con la sua abituale abilità a sottoscrivere un documento ancora più estremista, così che la Curia non avesse nulla di ridire, ma nei fatti facendo mancare 53 voti al ddl. La sublime maestria di utilizzare l'estremismo integralista per affossare una porcata integralista.
Belli così la mamma non ne fa più.

commento di bl@ckboy inviato il 3 marzo 2009
@: al governo non importa nulla di questa legge...hanno agitato le acque sfruttando il fatto di eluana per cercare di distruggere opposizione sindacati e dividere il paese e per cercare consensi...poi quando si son resi conto che ormai nessuno ne parlava e che si stavano creando crepe in maggioranza hanno lasciato perdere
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L'ipotesi non mi sembra infondata per la natura del testo proposto nel ddl e cioé un qualcosa di così estremisticamente incivile che sembra essere fatto apposta per farsi dire di no, andando anche oltre la dottrina della Chiesa cattolica.

Ma il capolavoro filoberlusconiano riuscito meglio é stato quello di riuscire a far passare l'idea per cui tutta la colpa dell'obbrobrio del ddl é stato della Binetti e della Bianchi.

Miracoli delle operazioni di ipnosi collettiva che riescono così bene al Cavaliere e ai suoi supporter.

Per fortuna che c'é stato Pisanu, proprio Pisanu, che ha rotto l'incantesimo.
Con qualche aiutino, pensate un po', di Andreotti.
commento di elibetta inviato il 2 marzo 2009
Meglio nessuna legge che la proposta Calabrò!
Con questa maggioranza, in quale legge volete sperare? Teniamoci la tutela della Costituzione, che già basta, e non parliamo più di legge (il testamento biologico si può già fare, iscrivetevi al sito www.liberididecidere.it).
Però, da ora in poi, prima di votare per un qualunque candidato PD (alle elezioni comunali, provinciali, regionali, nazionali, europee, mondiali, intergalattiche, ecc.)pretendo di sapere COME LA PENSA sul testamento biologico, altrimenti non vi voto più manco morta!!!!
commento di amphioxus inviato il 2 marzo 2009
al governo non importa nulla di questa legge...hanno agitato le acque sfruttando il fatto di eluana per cercare di distruggere opposizione sindacati e dividere il paese e per cercare consensi...poi quando si son resi conto che ormai nessuno ne parlava e che si stavano creando crepe in maggioranza hanno lasciato perdere
commento di smac inviato il 2 marzo 2009
A Marini vorrei dire che la ricerca di una soluzione condivisa è talmente ovvia, tanto quanto l'impossibilità di trovare una sintesi unitaria quando il dialogo è alterato da visioni integraliste. Ribadisco anche qui che, quando si affrontano temi sui quali si vuole legiferare, i valori fondamentali che regolano i rapporti personali e sociali sono SOLO quelli dettati dalla Costituzione. In questo senso qualsiasi soluzione condivisa anche all'unanimità, se violerà i diritti fondamentali dell'uomo, sarà incostituzionale. O questo gli integralisti prioprio non lo capiscono?
commento di ilro inviato il 2 marzo 2009
Franco Marini a margine di una manifestazione partigiana in Friuli:
"Sul testamento biologico non c'è nessuna fretta, tutti sono d'accordo che il tema è di una delicatezza straordinaria".
"Non c'è ragione di nessuna fretta. Se in Parlamento si aprono possibilità di un dialogo su una materia così rilevante, io non ho dubbi: occorre accettare e confrontarsi con il dialogo per trovare una soluzione largamente condivisa".
commento di navenave79 inviato il 1 marzo 2009
Spero che questa non sia una scusa per smettere di parlare di testamento biologico e far passare in silenzio qualche leggina in altra forma...
Serve una legge chiara, altrimenti in qualsiasi momento il penitente di turno potrà alzare la voce o tentare l'ennesima crociata.
Non si deve sottovalutare ciò che Beppino Englaro ha fatto per tutti noi: le battaglie civili vanno supportate, il silenzio è nocivo.
commento di es inviato il 1 marzo 2009
Il PD non può che auspicare un rinvio della legge sul testamento biologico. Sa molto di ipocrisia l'augurarne la dilazione. Tutti, all'interno del PD, sanno che l'oggetto della legge non troverà mai un uniformità di consensi o come si preferisce dire "una tendenzaile convergenza" (che cosa significi lo dovrebbero spiegare poichè una legge è fatta di norme e le norme devono essere chiare, precise, non fumose come potrebbero apparire se scritte dopo una attenta e tendenziale convergenza sull'oggetto. Il PD nasce affermando di poter conciliare l'inconciliabile: da un aparte l'ideologia "vera" , meglio, fonte di "verità" e dall'altra la realtà relativa delle cose. Come si possa conciliare l'assoluto (principi etico-religiosi, principi morali afferenti ad un credo particolare, ecc) con il relativo (l' "hic et nunc", il relativismo culturale, ecc) nessuno fino ad oggi è stato in grado di farlo.
Per questo credo che il progetto PD non abbia speranza. Meglio ritornare a rappresentare, ciascuno nella propria tribù, le diverse visioni del mondo, sarà più facile, poi, dopo le elezioni, trovare le convergene, che in questo caso saranno diventate "politiche" e non più legate alle diverse "verità"
commento di partigiano49 inviato il 1 marzo 2009
x seamusbl
io penso che alla fine a Berlusconi tutto sommato sia convenuto sopratutto per mettere in luce le divisioni all'interno del PD sul tema specifico e guadagnarsi qualche merito con gli integralisti.
Per il resto hai fatto un'analisi lucida e articolata che condivido
commento di seamusbl inviato il 28 febbraio 2009
"Al PDL la discussione serviva per sviare l'attenzione dalla crisi economica , mettere in difficoltà il PD e arruffianarsi il Vaticano,ora non gliene importa più nulla, lo scopo è stato raggiunto."

Non so fino a che punto convenisse a Berlusconi impelagarsi fino al collo in tale questione che gli creava piu' grane che vantaggi. E la morte di Eluana e' stata anche una liberazione per lui, e adesso se la possono prendere comoda.
Credo che il PD non dovesse farsi giocare per l'ennesima volta e innescare le consuete reazioni e cotroreazioni stereotipate su di un tema assai delicato e che merita altro tipo di approccio.
Un ennesimo errore di subalternita' all'agenda altrui.

Concordo che il grosso problema e' la crisi economica che si tenta in vari modi di mettere dietro il sipario per sostituire un quadro rassicurante, quando le nubi che si addensano sono preoccupanti (non solo in Italia o per colpa dell'Italia).
Come si vede chi paga di piu' la crisi sono sempe gli stessi (la grande maggioranza della popolazione, non quelli che hanno concentrato ricchezza negli ultimi decenni raccontando le fandonie neoliberali, e che con le enormi risorse possono vedere un business nella crisi), i poveri che racimolano briciole quando le cose vano piu' o meno bene e poi sono beneficiati con il tempo libero dal lavoro con la disoccupazione. Non si e' per nulla tutti uguali e i costi non tendono a distribuirsi proporzionalmente, il PD si qualifica (o si dovrebe qualificare) per le scelte in merito.
commento di partigiano49 inviato il 28 febbraio 2009
Al PDL la discussione serviva per sviare l'attenzione dalla crisi economica , mettere in difficoltà il PD e arruffianarsi il Vaticano,ora non gliene importa più nulla, lo scopo è stato raggiunto.

Nel PD la discussione interna in questo momento è la cosa che temono di più perchè si dovrebbero prendere posizioni chiare,quindi tentano di evitarla a tutti i costi visto quel che è successo nelle scorse settimane.

Risultato : entrambi hanno giocato sulla pelle di Eluana e dei suoi genitori, chi ha avuto ha avuto , chi ha dato ha dato.........

commento di nicoli marco inviato il 28 febbraio 2009
Visto che si avvicinano le elezioni europee e amministrative la nostra classe politica, in modo trasversale, ha deciso per il rinvio della legge sul testamento biologico, legge che, tra l'altro, era stata sollecitata dal Presidente della Repubblica.
La verità, come dice stefano, é ce lo scontro che si aprirebbe sull'argomento potrebbe essere deleterio per entrambi gli schieramenti, che pur di non pronunciarsi, facendo così diventare la questione tema da campagna elettorale preferiscono soprassedere, in attesa, affermano, che si "crei un clima più sereno". Ma quale clima più sereno? Qui é puro cinismo. Non sapendo e non volendo trovare un accordo, anche per la paura di entrare in contrasto con il Vaticano, si decide di eludere l'argomento e rinviarlo sine die.
Io sono convinto che nel Paese esista una precisa opinione, favorevole a grandissima maggioranza alla libertà di decidere sulla propria vita, di cui la politica non ha il coraggio di prendere atto.
commento di rebyjaco inviato il 28 febbraio 2009
Tutto rinviato. Nella LORO DISONESTA' SPAVENTOSA, tutti preferiscono nascondere la testa a dopo le Elezioni. A tutti conviene NON DECIDERE ORA. A tutti conviene non BRUCIARSI difendendo i DIRITTI dei cittadini a leggi che li tutelino nei casi ESTREMI. Ma è possibile che questi individui PAUROSI non si possano denunciare al TRIBUNALE dell' AIA per il DELITTO di mancanza di leggi a TUTELA DELLA POPOLAZIONE ????? Chi ci difende???? I parlamentari paurosi li nokinano LORO, le leggi PAUROSE le promulgano LORO, qual'è la NOSTRA DIFESA???
commento di amphioxus inviato il 28 febbraio 2009
caro stefano
tutto ciò che è successo è stata una farsa....soltanto agitare le acque per nascondere i problemi seri dell'italia primo tra tutti la crisi economica
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8 marzo 2008
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