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contributo inviato da claudio588 il 24 febbraio 2009
Ho atteso a lungo, pazientemente e con speranza, che il Partito Democratico diventasse quel Partito che io avevo intravisto nelle primarie del 14 ottobre 2007. Primarie in cui io ho creduto veramente (facendo anche lo scrutatore al seggio), votando con convinzione Walter Weltroni, convinto che lui fosse la persona che sarebbe stata in grado di conseganre all'Italia un partito nuovo, veramente riformista, il cui contributo avrebbe potuto cambiare il nostro paese, anche se non nell'immediato (vincere le successive elezioni era praticamente impossibile). E io ho continuato a crederci, anzi ci ho creduto sempre di più. I segnali erano buoni (anche se si sarebbe potuto essere più incisivi): la corsa solitaria del PD (a tutti quelli che sostengono ancora che Weltroni abbia fatto di tutto per perdere le elezioni non alleandosi a sinistra: se ci fossimo ripresentati ancora così saremmo stati veramente ridicoli! non ci si può alleare solo per vincere e poi non riuscire a governare), nuovi candidati, siluramenti di vecchi santoni apparentemente intoccabili (vedi De Mita). Tuttavia qualche segnale di resistenza da parte della vecchia politica sopravviveva (vedi Bassolino e Iervolino).
Poi ci sono state le elezioni, perse anche abbastanza sonoramente, ma bisogna sottolineare il fatto che in partenza il PD era dato intorno al 25%, e a urne chiuse invece aveva raggiunto la soglia del 33%.
Da qui in poi sono iniziati i problemi e io ho cominciato ad avere dei dubbi: qualcuno ha comincaito a mettere in discussione la leadership di Veltroni (che era stato eletto segretario da oltre 2,5 milioni di persone!) e sono iniziate le lotte intestine al partito. Io però ho continuato a crederci, ho partecipato alle riunioni del cicolo del mio paese e mi sono iscritto, ho preso la tessera. La manifestazione del Circo Massimo ha rivitalizzato le mie speranze. Poi sono arrivate le dolorose vicende giudiziare in Abruzzo, Basilicata e Napoli, gli errori del non votare l'autorizzazione a procedere nei confronti dei nostri deputati indigati, le elezioni perse in Abruzzo, l'innammovibilità della Iervolino, il caso (veramente scandaloso) Latorre, e io ho cominciato a perdere la pazienza. Le dimissioni di Soru in Sardegna però mi hanno dato nuovamente speranza, perchè finalmente un politico del PD si era espresso in maniera netta e decisa e aveva fatto seguire i fatti alle parole, anche se le sue dimissioni, da un punto di vista strategico, sono state un errore, perchè era improbabile vincere, come è poi infatti accaduto. E la sconfitta in Sardegna è stata pagata duramente, con le dimissioni di Veltroni, comprensibilissime da un punto di vista umano (i santoni del partito gli remavano contro sin da dopo la sconfitta elettorale delle politiche), ma che io non condivido poichè egli era stato eletto da più di 2,5 milioni di persone, come avevo già detto. Qui la mia fiducia nel PD è scesa vertiginosamente quasi fino a toccare il fondo.
Poi l'Assemblea e l'elezione di Franceschini, la soluzione più adatta anche se la meno "simpatica", ma se avessimo eletto un altro leader con delle primarie l'avremmo certamnete bruciato.
Il discorso di Franceschini ha impedito che io abbandonassi completamente il PD: la sua fermezza nel dire che era finito il tempo dei litgi e che da quel momento spettava a lui decidere.
Poi oggi l'ennesima divisione sul testamneto biologico, con Rutelli protagonista e Fioroni a fargli da spalla che afferma: "Mi preoccupa quando sui temi di biopolitica emergono certezze incrollabili e sicurezze inscalfibili. Credo che su questi temi sia necessario prima di tutto un atteggiamento di rispetto profondo dei convincimenti di ciascuno." Ecco io proprio non capisco perchè non si debbano rispettare anche i mie di convincimenti e debba accettare le "certezze incrollabili e sicurezze inscalfibili" di Rutelli & Co. Questa visione non mi pare per nulla democratica.
Ora basta. Ho deciso di iscrivermi al network per esprimere tutta la mia delusione. La mia fiducia nel PD è svanita. Non so se tornerò a credere in questo progetto, ma affinchè ciò accada deve verificarsi qualcosa di veramente straordinario, e temo che non succederà. 
TAG:  PD  DELUSIONE 

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24 febbraio 2009
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