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contributo inviato da riccardodemaria il 24 febbraio 2009
Da cristiano e da ex portavoce del PD nella mia citta' vorrei che tutti gli italiani, ma soprattutto i cattolici ipocriti, come i nostri teodem e Rutelli, leggessero questa lettera che Papa Paolo VI scrisse ai medici cattolici nel 1970: “Il carattere sacro della vita è ciò che impedisce al medico di uccidere e che lo obbliga nello stesso tempo a dedicarsi con tutte le risorse della sua arte a lottare contro la morte. Questo non significa tuttavia obbligarlo a utilizzare tutte le tecniche di sopravvivenza che gli offre una scienza instancabilmente creatrice. In molti casi non sarebbe forse un’inutile tortura imporre la rianimazione vegetativa nella fase terminale di una malattia incurabile? In quel caso, il dovere del medico è piuttosto di impegnarsi ad alleviare la sofferenza, invece di voler prolungare il più a lungo possibile, con qualsiasi mezzo e in qualsiasi condizione, una vita che non è più pienamente umana e che va naturalmente verso il suo epilogo: l’ora ineluttabile e sacra dell’incontro dell’anima con il suo Creatore, attraverso un passaggio doloroso che la rende partecipe della passione di Cristo. Anche in questo il medico deve rispettare la vita”.
Questa lettera di certo non potrebbe essere firmata ne' da Ratzinger ne' da altri componenti della gerarchia cattolica attuale, stanno seppellendo il Concilio Vaticano II e la sua modernita' per farci tornare al buio del Medioevo. Cattolici prendente esempio da Papa Paolo VI e da Papa Giovanni Paolo II che disse: "Lasciatemi tornare alla Casa del Padre!"
TAG:  TESTAMENTO BIOLOGICO  DICHIARAZIONE ANTICIPATA DI TRATTAMENTO SANITARIO  ELUANA  PROPOSTE PD  SENATO PD  DAT 

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