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contributo inviato da Franco Cotta il 22 febbraio 2009
Con la nomina di Franceschini, praticamente a termine, si è semplicemente rinviata ogni decisione sul futuro del partito democratico a dopo le elezioni europee ed amministrative. Vi è quindi tempo per riflettere e mi auguro che tutti i sostenitori del Partito Democratico lo facciano approfonditamente e, più ancora, che i dirigenti si rendano definitivamente conto che la nomina dei loro sostituti potrà avvenire solamente impiegando procedure assolutamente democratiche, se vogliono che il partito venga preso sul serio e sostenuto appassionatamente. Procedure, cioè, che rendano la scelta vastissima e, quindi, capace di facilitare il rinnovamento. Nulla di difficile, in realtà, perchè basta fare le primarie con due votazioni. La prima per scegliere tra  le molte decine  di candidati , che auspicabilmente si vorranno presentare. la seconda per scegliere il nuovo Segretario del PD, tra i primi due della precedente votazione. Facile, No? Ma questa strada maestra sarà solamente presa se gli attuali dirigenti del PD avranno il coraggio e l'intelligenza di rimettere nelle mani dei votanti ogni potere elettorale. Altrimenti, avremo tutti capito la realtà e, liberamente e democraticamente, potremmo decidere di votare per un altro partito.
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