.
contributo inviato da tony mariotti il 19 febbraio 2009
La notizia del giorno sono le dimissioni di Veltroni dalla segreteria del PD. Il rovescio in Sardegna, ma anche la vittoria a Firenze di un candidato alternativo al suo, lo hanno consigliato a lasciare un incarico che era divenuto una corona di spine. Ma questo tema dominerà la scena per parecchio tempo.
Perciò concentro l'attenzione sull'altra notizia del giorno, che senza le dimissioni di Veltroni avrebbe spiccato con la massima evidenza. L'avvocato Mills, accusato di essersi fatto corrompere da Berlusconi, è stato condannato a quattro anni e sei mesi. Poiché nel processo non ci sono altri soggetti coinvolti nell'accusa di corruzione, il risultato della sentenza è chiaro: Mills è stato corrotto, non ci sono altri corruttori oltre Berlusconi.
Ma Berlusconi non patirà alcuna conseguenza. Con saggia previdenza si era fatto confezionare dal suo ministro, che era in origine uno dei suoi tanti segretari, una legge, detta Lodo Alfano, che lo ha sciolto dal vincolo delle leggi e gli ha garantito immunità e impunità.
L'Italia ha un presidente del consiglio che, in qualsiasi altro paese democratico al mondo, andrebbe ora sotto processo per corruzione. Invece nel conformismo dominante si assisterà di sicuro alla gara tra chi riuscirà a parlare meno di questa storia. Chi vorrà farlo sarà tacciato di voler insistere a sconfiggere l'avversario per via giudiziaria, mentre, si sostiene, va battuto politicamente.
Si deve osservare che il centrosinistra ha fatto l'impossibile per fallire in questo compito. Quando è riuscito, con fatica immensa, a vincere le elezioni, entrambe le volte la sua classe dirigente ha reso vano il successo e ha fatto cadere il governo di chi aveva, nonostante l'enorme disparità di mezzi, battuto Berlusconi. E sia quando ha vinto sia quando ha perso il centrosinistra ha fatto tutto il possibile per convincere gli italiani in generale e il suo stesso elettorato in particolare a considerare normale il fatto che un possessore di mezzi di comunicazione potesse salire al vertice del potere politico. Quanto alla via giudiziaria, il centrosinistra non l'ha mai davvero perseguita e anzi si è ingegnato a complicare oltre misura l'attività della magistratura e a contenerne il ruolo di controllo sulla legalità.
Non sappiamo se con la sconfitta in Sardegna abbiamo toccato il fondo. A questo punto dovremmo augurarcelo. Ma è troppo presto per parlare di rivincita. C'è però una lotta da fare prima ancora della rivincita: bisogna scongiurare il pericolo che Berlusconi salga al Quirinale. Chi non fa mistero dell'intenzione di sfigurare la Costituzione non può esserne il custode. Il campione dell'interesse privato non può essere il garante dell'interesse pubblico. Berlusconi al Quirinale: mai.

Pancho Pardi
da: Micromega

TAG:  MILLS CORROTTO  BERLUSCONI LA FA FRANCA  PROCESSO MILLS  MICROMEGA 
Leggi questo post nel blog dell'autore TonyM
http://TonyM.ilcannocchiale.it/post/2175716.html


diffondi 

commenti a questo articolo 0
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
10 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork