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contributo inviato da arfa il 14 febbraio 2009
Occorre stabilire regole il più possibile aperte, che consentano la massima fruibilità.
Per questo motivo la sottoscrizione deve poter essere effettuata presso uffici comunali e/o ASL e non necessitare di ripetizione confermativa; con analoga procedura deve poter essere revocata.
Il testamento biologico deve prevedere, con la sospensione di tutti i trattamenti medici, anche l'interruzione dell'alimentazione forzata.
Ovviamente tali richieste possono essere effettuate o revocate dal paziente stesso in qualunque momento, anche durante il ricovero, senza la complicazione di notai, ma semplicemente facendo richiesta al medico e sottoscrivendo apposito documento, eventualmente con la presenza di testimoni.
Tale volotà potrebbe essere registrata direttamente sulla tessera sanitaria e/o sull'archivio del sistema sanitario nazionale, così da essere sempre disponibile in caso di ricovero improvviso.

Anche se mi rendo conto che sono proposte non condivise da una parte del PD, ricordiamo a tutti che si tratta di scelte individuali, che riguardano la propria vita, che non debbono in alcun modo riguardare coloro che non le condividono e che, ovviamente, potranno continuare a fare scelte diverse per se e per coloro che vorranno eventualmente affidare a loro tali scelte.  Ma che non devono arrogarsi il diritto di scegliere per chi non è assolutamente disposto ad affidare a loro le scelte sulla propria vita.

E speriamo che si riesca finalmente a fare una scelta che è effettivamente condivisa dalla maggior parte degli italiani, anche di fede cattolica.
TAG:  VELTRONI  NAPOLITANO  VILLARI  CONFRONTO  RISPETTO  FRANCESCHINI  DI PIETRO  LEOLUCA ORLANDO  SERGIO ZAVOLI 

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commento di FrancescoPa inviato il 14 febbraio 2009
Credo che parlare di certi problemi, di estrema delicatezza.......richieda un certo spessore spirituale, prima che morale.........Lo stesso concetto, è analogo all'aborto....Molte persone, dichiarano che nn sia un omicidio..però se possono permettersi di parlare così, è perkè le loro madri non hanno abortito....
commento di sandro1940 inviato il 14 febbraio 2009
Io non discuto che ognuno sui temi etici possa avere le proprie convinzioni e che possa liberamente esprimerle e sostenerle, ma non riesco a capire come persone che hanno la responsabilità di rappresentare coloro che li hanno votati, possano permettersi di imporre le loro convinzioni a tutti avallando l'approvazione di leggi che incidono pesantemente nella liberta'delle persone di fare scelte che le riguardano strettamente ed esclusivamente. Per uscire da esposizioni e concetti teorici, voglio dire che la scelta di fine vita spetta esclusivamente alla persona e ai suo familiari e nessuno può interferire su questo.Ci sarà chi sceglie di essere curato, idratato ed alimentato e chi invece, come penso per me, non accetterà nessun intervento sul proprio corpo in caso di irreversibilità dello stato vegetativo.
Senza voler essere presuntuoso, credo che una legge che consenta libertà di scelta nei termini sopraesposti, non dovrebbe creare conflitto alle coscienze di nessuno, neanche a coloro che seguono i dettami della Chiesa.Costoro debbono convincersi che le loro convinzioni non possono diventare obbligo per chi la pensa in altro modo.
Ciò detto ritengo plausibile l'affermazione che il PD possa fregiarsi della definizione di partito plurale, ma proprio per dare forza a questa definizione è assolutamente necessario che le posizioni che prende siano rigorosamente rispettose dei diritti della persona senza imporre scelte obbligate nei temi etici. La posizione di alcuni autorevoli esponenti del PD mi risulta pertanto non non consona e mi insinua il sospetto che non sia dettata solo da principi morali e religiosi.
Mi firmo in chiaro:
ALESSANDRO MATTIOLI
SIENA 69 ANNI PENSIONATO E INTERESSATO MOLTO AL PROBLEMA
NON VOGLIO ESSERE INTUBATO E CURATO CONTRO LA MIA VOLONTA'
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17 marzo 2008
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