.
contributo inviato da viaggio il 14 febbraio 2009
 

La pretesa di affermare, per legge, la superiorità morale di una parte dei cittadini su un’altra è quanto di più contrario ai diritti umani ci si potesse aspettare nell’Italia del 2000.

Il ragionamento degli integralisti cattolici si basa su un’incoerenza e porta ad una violenza.

L’incoerenza è dire che l’idratazione e l’alimentazione artificiali “non si possono negare a nessuno”, cosa sulla quale siamo tutti d’accordo, e pretendere, contemporaneamente, una legge che obblighi ciascuno, anche contro la sua volontà, ad essere idratato e alimentato forzatamente. Una cosa è non negare, altra è obbligare.

La violenza sta nel fatto che cercano di tradurre in legge dello Stato una convinzione religiosa, rispettabile ma non condivisa da tutti i cittadini che a pari diritto ne fanno parte, contraddicendo secoli di cultura istituzionale e giuridica liberale, democratica e occidentale. La convinzione religiosa è che la vita non appartiene all’essere umano, ma al dio che l’ha creata, quindi l’essere umano non ne può disporre per sé (considerando che quella degli altri è intangibile anche per i non credenti).

I cattolici assolutisti chiedono rispetto per loro e questa loro convinzione, ma loro non rispettano gli altri, che non chiedono di obbligare chi crede a seguire forzatamente un precetto laico, ma semplicemente di lasciare ciascuno, libero di scegliere per sé.

I non credenti, in Italia come in Iran, chiedono di poter esercitare il libero arbitrio, di non essere assoggettati ad uno jus ultimae noctis, di non essere piegati ad una legge che statalizzi i loro corpi.

I non credenti chiedono semplicemente che nessuno sia obbligato con una legge dello Stato a lasciare nelle mani di un dio, l’esistenza del quale non credono, la loro vita.

Domando ai cattolici che si dicono liberali o democratici, a cominciare da quelli del PD, se pensano, così, di essere rispettosi degli altri esseri umani che credono diversamente da loro; se pensano sia giusto servire il loro dio imponendo agli altri di vivere e morire secondo i loro principi religiosi; se abbiano considerato che chiedere rispetto per sé, non rispettando gli altri, sia la strada migliore per avere dagli altri quel rispetto e per onorare la propria fede.

Questo non è un problema di partito o di schieramento politico, qui siamo all’a b c della convivenza civile.

TAG:  LEGGE FINE VITA  TESTAMENTO BIOLOGICO  ETICA  MORALE  LAICI  CATTOLICI  INTEGRALISMO  ASSOLUTISMO  CHIESA CATTOLICA  VATICANO  ALIMENTAZIONE ARTIFICIALE  IDRATAZIONE ARTIFICIALE  EUTANASIA  SUICIDIO ASSISTITO  ELUANA ENGLARO  COSTITUZIONE  DIRITTI UMANI  CONVIVENZA CIVILE    VELTRONI  PD  PARTITODEMOCRATICO  PRIMARIE  PARTITO DEMOCRATICO  LANUOVASTAGIONE  WALTER VELTRONI  WALTERVELTRONI  PDMARSICA  DS  MARGHERITA  POLITICA  VELTRONI  PD  PARTITODEMOCRATICO  PRIMARIE  PARTITO DEMOCRATICO  LANUOVASTAGIONE  WALTER VELTRONI  WALTERVELTRONI  PDMARSICA  DS  MARGHERITA  POLITICA 
Leggi questo post nel blog dell'autore viaggio
http://viaggio.ilcannocchiale.it/post/2170447.html


diffondi 

commenti a questo articolo 1
informazioni sull'autore
ISCRITTO A PDNETWORK DAL
16 febbraio 2008
attivita' nel PDnetwork