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contributo inviato da il 13 febbraio 2009
Berlusconi oggi,finalmente  si accorge che c'è la crisi.E l'ammette.L'ultimo degli italiani ad accorgersene. Ma pare che a risolverla non debba essere lui.Per lui i problemi sono eliminare la Costituzione,i giudici,le intercettazioni ,il Parlamento,la libera informazione.Fatto questo avrà lo scettro e la corona.Su un Paese demolito
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commento di inviato il 16 febbraio 2009
La Confederazione europea dei sindacati (Ces), che riunisce le organizzazioni dei lavoratori d'Europa, si prepara ad un 2009 di lotta e mobilitazione.«La situazione europea è tremenda e la crisi economica più profonda di quella americana» avverte Walter Cerfeda, segretario della Ces dal 2003, e «il sindacato chiede un Piano straordinario per il lavoro nella Ue perché se è vero che c'è bisogno di una nuova Bretton Woods monetaria c'è bisogno anche di una nuova Bretton Woods sociale».
Ma è a livello nazionale che emergono le differenze più significative. «I governi Berlusconi e Sarkozy sono gli ultimi in quantità di risorse messe a disposizione per far fronte alla crisi», spiega Cerfeda, mentre Paesi come Svezia, Finlandia e Germania hanno investito sulla protezione sociale, oltre a ridurre le tasse sui redditi da lavoro. «Loro hanno capito che è necessario rilanciare la domanda e rimettere i soldi nelle tasche della gente. Questa è una componente non solo di solidarietà ma di politica economica». Inoltre molti Paesi sono intervenuti per difendere l'occupazione, come in Germania dove i lavoratori riducono le giornate di lavoro a parità di salario e contributi, grazie ai soldi messi dallo Stato. Un'idea che ora la Ces vuole esportare su scala continentale.

E, in vista di una grande ristrutturazione, in molte parti d'Europa si investe in formazione. In Italia invece, per il Segretario della Ces, «siamo al disastro: Berlusconi chiede di utilizzare il fondo sociale europeo non per formazione ma per tappare i buchi su altri capitoli dove non riesce a trovare le risorse».
Infine, conclude Cerfeda, per far fronte alla crisi tutti cercano di coinvolgere le parti sociali, come si sta facendo soprattutto in Spagna, Germania e nei Paesi scandinavi. Ma su questo «l'Italia va contromano, è suicida pensare di dividere i sindacati in una fase di emergenza dove le energie vanno canalizzate nella stessa direzione».


http://www.unita.it/index.php?section=news&idN
commento di inviato il 16 febbraio 2009
Tremonti ha gia fatto aumentare il debito pubblico,nel suo anno di governo.Non ha preso nessun provvedimento contro la crisi,ma con lui il debito pubblico è aumentato.Come nel suo quinquennio 2001-2006.Specialista in scasso finanze pubbliche e incasso per gli evasori fiscali
commento di ilro inviato il 16 febbraio 2009
La proposta illustrata dal segretario confederale della Cgil, Agostino Megale, nel corso della trasmissione “Domenica in” rilanciando l'ipotesi avanzata sabato dal segretario della Cgil, Guglielmo Epifani durante l'incontro tra il Pd e le forze sociali:"Una tassa di solidarietà, da applicare a chi guadagna di più, per aiutare chi sta peggio e i giovani precari.
Megale ha anticipato i dati di una ricerca dell'Ires Cgil: «I primi 100 top manager italiani guadagnano 100 volte di più di operai e impiegati: infatti, con gli stipendi di questi “magnifici 100” si pagherebbe la retribuzione annua di 10mila fra impiegati e operai». «In un momento di crisi non si tratta colpire indistintamente, ma per chi guadagna di più e tanto forse si può immaginare una tassa di solidarietà per 2 anni, immaginando che questo prelievo che porterà 1,5 miliardi in più possa essere usato per chi sta peggio e per i giovani precari», ha detto Megale, illustrando la dinamica dei redditi negli ultimi 7 anni ed evidenziando la forbice «ampia» che esiste: «I redditi dei lavoratori dipendenti sono cresciuti di uno 0,5% negli ultimi 7-8 anni, cioè crescono di 4500 euro all'anno, gli stipendi dei dirigenti oltre i 100mila euro sono cresciuti di un 8,4% al netto dell'inflazione, cioè circa 25mila euro di crescita, quelli dei dirigenti nella classifica dei 100 top manager italiani sono cresciuti in 8 anni di ben 830mila euro».

commento di rickyedo inviato il 16 febbraio 2009
L'Italia NON può fare leva sul debito pubblico per combattere la crisi! In questo senso abbiamo già dato! (ringraziamo Craxi, ricordate il famigerato CAF -Craxi, Andreotti, Forlani - degli anni 80?)Se eleviamo ulteriormente il debito ci buttano fuori dall'EURO!!! Solo una cosa possiamo fare: trasferire ricchezza dai ricchi sempre più ricchi ai poveri sempre più poveri. In sostanza ci vuole una bella "Patrimoniale". Non è una nuova tassa, si tratta invece di restituzione del maltolto!!!! In sostanza è una partita di giro: 40 anni di evasione fiscale impunita che gradualmente tornano nelle casse dello stato, dove avrebbero dovuto stare sin dall'inizio!!! Solo in questo modo si troverebbero le risorsee per intervenire sulla crisi!!
E per far questo voi pensate che SILVIO e il suo scudiero Tremonti detto "TRECONTI" siano le persone giuste??? Non scherziamo, loro non fanno niente!!! Infatti non facendo niente proteggono i ceti che loro rappresentano e scaricano tutto il peso della crisi sempre sui soliti!!!
Meditate!!!!!
commento di inviato il 16 febbraio 2009
In Tv non fanno vedere cos'è la crisi.Stasera su Presa diretta si vedono finalmente gli effetti devastanti:operai senza lavoro,cassa integrazione a durata limitata e poi il nulla,imprese che chiudono al 50/%,negozi vuoti,con un solo cliente al giorno,forniture in rottamazione,prodotti di grandi firme in giacenze e svendute a stock o finiti sulle bancarelle.Ma la TV tace su questa devastante realtà,non la fà vedere.Questo è gravissimo:non solo il governo non prende provvedimenti,ma pretende che sia nascosta agli italiani
commento di Anpo inviato il 15 febbraio 2009
Si diciamo la stessa cosa, in effetti. Si riducono le tasse (o si aumentano le spese) e intanto si predispongono gli strumenti per ridurre il debito che aumentarà
commento di e_ros inviato il 15 febbraio 2009
Si Anpo ma io sostengo anche che bisogna potenziare le misure del "rientro" del Debito nei prossimi due/tre anni. Le proposte del PD in questo caso non bastano. Serve piu' coraggio. I tempi lo richiedono e con la scarsa liquidità disponibile in circolazione, bisogna andarci moooolto cauti nell'emissione di titoli di stato.

Speriamo cmq che il tema torni presto all'attenzione del grande pubblico.

Buona Domenica.
commento di Anpo inviato il 15 febbraio 2009
In effetti e_ros credo che si siano un pò trascurate le proposte contro la crisi. Avevo scaricato dal sito di "La Repubblica" il documento completo ma ho scordato di salvarlo.
Comunque ritengo che quelle del Pd siano la rispote valide. Anche Tito Boeri che è un esperto ha detto che per uscire dalla crisi bisogna aumentare, con cautela il debito, riducendo le tasse o aumentando le spese e mettendo subito in cantiere provvedimenti che a crisi finita avrebbero bilanciato l'aumento del debito. Invece il Governo ha preferito aumentare la spesa (tralalro in maniera discutibile) innalzando subito la pressione fiscale (che infatti quest'anno sarà del 43,3% contro il 43% previsto dal DPEF)
Con buona pace di seamsbul e di Krugman è inutile girarci intorno in una fase recessiva bisogna stimolare i consumi altrimenti si resta fermi.
commento di e_ros inviato il 15 febbraio 2009
Riguardo l'intervento precedente,
trovate maggiori dettagli del piano contro la crisi del PD su questo articolo del sole24ore:

http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/sole%2024%20or%20epiccole%20imprese%20cuore%20piano%20pd71769.pdf

Nello specifico, trovo che le previsioni "maggior entrate fiscali" e " misure anti evasioni" siano un po' troppo ottimistiche per l'anno in corso ( che cmq oramai a boccie ferme vedra' una riduzione del PIL del 2% ). Quindi in realtà si avrebbe un aumento netto del Debito maggiore del previsto , sempre per il primo anno. Si potrebbe per questo proporre di "finanziare" i provvedimenti con l'emisione di titoli piu' a breve termine ( bot, ctz, cct ), visto che il Debito ha una durata finanziaria molto alta ( circa 7 anni) e che la richiesta di titoli a breve è molto alta di queto periodo; questo diminiruebbe l'onere del debito a parità di condizioni.

In generale, il piano è ben designato ( su questo non avevo dubbi: siamo i piu' bravi in queste cose!!...da sempre!) e se accompagnato da una seria riforma degli ammortizzatori ( magari intervendendo contemporaneamente sulla separazione tra lavoratori di serie A e di serie B) e da una riforma pensionistica "soft" ( che abbasserebbe ulteriormente il costo del debito ), potrebbe veramente segnare un punto di solta in quella che sembra sempre di piu' assomigliare ad una DEPRESSIONE economica, altro che recessione!

Capisco che l'argomento sul Testamento biologico colpisca di piu' noi bloggers del PD e di Sinistra , ma non sottovaluterei gli effetti che la crisi puo' produrre nel piano politico ( oltre che di quello ovvio sulla vita di ciascuno di noi). Quindi riflettete.Grazie.
commento di e_ros inviato il 15 febbraio 2009
Poi vi diro' la mia sulla politica fiscale e monetaria negli States, ma intanto, delle 7 PROPOSTE DEL PARTITO DEMOCRATICO contro la crisi che ne dite?

Io sono un po' preoccupato sulle misure di medio-lungo periodo che propongono per riportare il debito pubblico sotto controllo dopo la bonanza di questi anni. MI piacerebbe avere maggior dettagli e in termini di NUMERI.

Cmq, in questo caso non si puo' certo dire che il PD non c'abbia visto giusto ben prima del "guru" Tremonti. E' da Luglio dell'anno scorso che il PD chiede queste cose!!!
commento di Anpo inviato il 14 febbraio 2009
Come ha detto Krugman riguardo al piano di Obama "To be sure, a third of a loaf is better than none".
Comuqnue sbalgi se pensi che Krugman vogli il fallimento delle banche (il fallimento della FED sarebbe poi come far fallire la Banca d'Italia) Krugman sulla linea di Nouriel Roubini ne vuole la nazionalizzazione che non è la stessa cosa.
Qaunto a Tremonti non vedo perchè debba aspettare gli stimoli degli altri visto che sono mesi che va ripetendo che la crisi coinvolge in minima parte il nsotro sistema bancario.
La verità è che il Governo ha fatto tagli assurdi per l'abolizione-spot dell'ICI o per Alitalia e adesso trovandosi nei guai ha varato un piano anticrisi che alla fine darà un saldo attivo per le casse statali e ha alzato la pressione fiscale. Che secondo il dpef dveva essere al 43% invece è al 43,3%
commento di seamusbl inviato il 14 febbraio 2009
"So far the Obama administration’s response to the economic crisis is all too reminiscent of Japan in the 1990s: a fiscal expansion large enough to avert the worst, but not enough to kick-start recovery; support for the banking system, but a reluctance to force banks to face up to their losses. It’s early days yet, but we’re falling behind the curve."

Quello che Krugman dice, piu' o meno esplicitamente e' che lo stimolo fiscale e' qualcosa piu' ad effetto politico e di immagine che di sostanza.
In una economia fortemente indebitata infatti serve a poco, se non a far ridurre qualche debito.
Allo stesso tempo continua il sostegno agli zombie (molto via FED e TARP e TARF ecc.) i cui oscuri bilanci inducono solo incertezza.
Dovrebbero essere trattati come falliti con le conseguenti azioni. E molti piu' soldi in parallelo dati alle famiglie. Per affrontare il problema effettivo della solvibilita'.
Una crisi delle attuali dimensioni richiede misure ben piu' drastiche, l'elemosina stile Trenonti non serve a nulla, Tremonti lo sa, ma e' l'Italia e sperava negli stimoli degli altri.
Altrimenti una depressione biblica e' inevitabile.

commento di Anpo inviato il 14 febbraio 2009
Si ok, ma qui non dice che i fondi stanziati da Obama andranno alle banche ma dice che sono insufficenti.
Poi un conto e stimolare l'economia perchè riparta un conto è coprire il gap fra prodotto e producibile. Nessuno stato ha coperto o potrebbe coprire un in un periodo recessivo tale gap. E non sarebbe nemmeno una cosa in sintonia con il libero mercato
commento di seamusbl inviato il 14 febbraio 2009
Non e' che Panorama sia molto meglio.L'informazione italiana fa pena.
Il NYT e' facilmente accessibile, ti riporto un brano di Krugman:
E senza contare che gli americani non stanno ancora affrontando i problemi veri.

"And the ugliness of the political debate matters because it raises doubts about the Obama administration’s ability to come back for more if, as seems likely, the stimulus bill proves inadequate. ... We’re probably facing ... a $2.9 trillion gap between what the economy could produce and what it will actually produce. And $800 billion, while it sounds like a lot of money, isn’t nearly enough to bridge that chasm.

Officially, the administration insists that the plan is adequate... But few economists agree. And it’s widely believed that political considerations led to a plan that was weaker and contains more tax cuts than it should have — that Mr. Obama compromised in advance in the hope of gaining broad bipartisan support. We’ve just seen how well that worked."

commento di Anpo inviato il 14 febbraio 2009
Non c'è problema seamsbul. ti do una fonte diversa dalla Rai http://blog.panorama.it/mondo/2009/02/13/usa-la-camera-approva-il-piano-di-obama-da-787-miliardi/
commento di seamusbl inviato il 14 febbraio 2009
"Veramente Seamusbul tutti i 787 miliardi di dollari stanziati da Obama andranno a sostegno delle famiglie o comunque della economia del suo insieme e non alle banche (http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=106566)."

Non prendo in considerazione neppure a pagamento l'informazione dei somari strapagati con soldi pubblici della RAI. Sono incompetenti e asini e disinformatori. (Ovviamente non sono i soli, e di norma non dedico molto tempo alla scadentissima informazione italiana in generale).

Quello che ha dichiarato il segretario al tesoro e' di confusione massima, e tutto teso al salvataggio delle banche (che al momento non puo' essere fatto per la non conoscenza dei bilanci taroccati e a cui occore accludere quello che sta nell'ombra, varie SIV ecc.).
Sul condono di debiti lo scontro e´aperto con i repubblicani che ovviamente lo osteggiano per mere ragioni elettorali.

Non esite la piu' pallida ombra di denaro alle famiglie a meno che non sia qualche sorta di social card alla Tremonti. L'assegno di Bush non e' servito a nulla dato il ivello di indebitamento per cui le cifre da considerarsi dovrebbero essere ben piu grandi.
La discussion e' ferma con le opzioni: nazionalizzare le banche (ideologicamente ultima scelta, in tal modo spazzare via azionisti e penalizzare creditori, il che farebbe fallire tutte le banche europee, bad bank o la good bank.
Decisioni rinviate a quando si conoscano i bilanci.
commento di seamusbl inviato il 14 febbraio 2009
"Finiamola con la leggenda di Berlusconi imprenditore."
Strillare slogan e' patetico e inutile.

Il punto e' che Berlusconi conosce la crisi meglio di tanti, specialmente di chi ripete slogan.

Cosa politicamente faccia e cosa si debba fare deve essere valutato.


commento di Anpo inviato il 14 febbraio 2009
Veramente Seamusbul tutti i 787 miliardi di dollari stanziati da Obama andranno a sostegno delle famiglie o comunque della economia del suo insieme e non alle banche (http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=106566).
Mentre Berlusconi vede come misura anticrisi i miliardi che darà alle imprese per mettere in cassa integrazione (senza alcuna garanzia di non essere licenziati alla fine del periodo di legge) i lavoratori
commento di seamusbl inviato il 14 febbraio 2009
"Scusa seamusabl ma il fatto che Berlusconi conosca la crisi ma poi la riduca, come fa Tremonti, ad una questione di mancanza di ottimismo dei consuamtori non mi consola. Anzi mi preoccupa"

Non credo che dobbiamo essere troppo ingenui: il presidente del consiglio non puo' andare in giro a terrorizzare la popolazione. Come sempre si tratta di guardare ai comportamenti e non tanto a quello che viene detto.

La scelta di Tremonti e' stata quella di fare il minimo possibile, stare alla finestra, lasciare agire quelli che sono travolti piu' direttamente dal subprime con banche in fallimento e andare a rimorchio il piu' possibile degli stimoli praticati dagli altri in peggiori condizioni.
Al fine di tenere al minimo il cds sul debito italiano.
Tieni conto che la crisi e' di una portata tale che l'Inghilterra e' fallita, la Deutche Bank e´sostanzialemnte fallita, e che se i paesi dell'est (Ucraina gia' fallita piu' altri in progressione) e la Russia smettono di pagare saltano altre grandi banche.

La posizione del PD, visto cosa puo' succedere a livello sociale, di andare a studiare e preparare misure per un adeguato sostegno delle famiglie mi sembra la piu' giusta.
commento di seamusbl inviato il 14 febbraio 2009
shining69, quanto dici e' abbastanza privo di senso. O un luogo comune.
Non vi sono dubbi che andiamo verso una biblica depressione. Ma non da adesso, da parecchio tempo.

Tuttavia o proprio per questo non sono assolutamente indifferenti le reazioni e le risposte alla crisi. Per te sembra che sia tutto uguale e una faccenda di lungo periodo.

Negli USA la risposta alla crisi e' stata disastrosa, essa si e' mossa nella direzione di garantire gli attivi delle banche e speculatori vari, forse nella speranza di creare una nuova bolla speculativa.
Obama oltre a mostrare di non avere la minima idea, al momento non ha cambiato sostanzialmente di rotta.
Forse trilioni di dollari potrebbero essere dati alle famiglie e gli zombie fatti affondare invece di essere mantenuti artificialmente in vita. Ma la decsione e' politica e investe pesanti interessi.

Quanto ai paletti, nel capitalismo tutto tende a ripetersi e le stalle sempre vengono chiuse qundo i buoi sono fuoriusciti.
commento di NicolasWoods inviato il 14 febbraio 2009
Finiamola con la leggenda di Berlusconi imprenditore.

Ha iniziato con suon di miliardi che arrivavano dal "cielo" (non ha mai chiarito chi lo finanziava), ha usato il potere politico per arraffare ancora (Craxi, etc.), poi quando tangentopoli ha sparigliato il quadro stava fallendo... è andato a fare il "politico" per curare direttamente i suoi affari.

Questo è fare impresa?

In Europa (dove c'era un mercato) non ha fatto un tubo.
commento di Anpo inviato il 14 febbraio 2009
Scusa seamusabl ma il fatto che Berlusconi conosca la crisi ma poi la riduca, come fa Tremonti, ad una questione di mancanza di ottimismo dei consuamtori non mi consola. Anzi mi preoccupa
commento di seamusbl inviato il 14 febbraio 2009
Anpo, concordo.
Il caso Alitalia e' stato scandaloso, ma non meno scandaloso del fatto che per anni o decenni l'amministratore delegato della compagnia guadagnava di piu' di quello della compagnia tedesca. Per portarla allo sfascio, come i numeri e i sistematici ripianamenti pubblici di fine anno indicavano.
Era una greppia con molti che ci mangiavano a tradimento.
E l'epilogo e' stato degno della storia dell'Alitalia.

Cmq quello che volevo dire e' che Berlusconi, a prescindere da tutto il resto, conosce la dimensione drammatica di questa crisi. Poi quello che faccia o no e' un'altra questione.
commento di shining69 inviato il 14 febbraio 2009
seamusabi in ogni caso i costi saranno inevitabilmente socializzati. o spalmandoli direttamente sul debito pubblico o con una crisi dai tempi lunghissimi che alla fine colpirà chi sta peggio e che colpa non ha. l'unica cosa e che si esca il prima possibile dalla crisi, ponendo paletti per il futuro affinché non ci possa essere più ciò che è stato.
commento di Anpo inviato il 14 febbraio 2009
Per amore di verità ricordiamo, seamusbl, che Berlusconi è un imprenditore sui generis rispetto ai colleghi stranieri. In nessun paese del mondo un industriale che trasmette illegamente su scala nazionale e che viene oscurato periodicamente dai pretori riceve dal Governo una legge ad personam che rende legale il suo comportamento.
Comuqnue il problema di fondo è che Belrusconi si comporta con i nostri soldi come un bambino con la carta di credito del padre. Basta citare il caso Alitalia in cui 2 miliardi di euro di debiti sono stati scricati su di noi solo perchè il Governo potesse fare la balla figura di aver salvato l'italinità della compagnia
commento di seamusbl inviato il 14 febbraio 2009
"La sua proposta insomma è spezzare le banche in due: 'good bank' e 'bad bank', e far fallire le seconde.
Io non ci capisco niente di finanza, ma 'sta roba mi ricorda tanto il 'salvataggio' di Alitalia...
Secondo voi a chi lo rifileranno il pacco anche stavolta?"

Su scala internazionale vogliono copiare il modello di Berlusconi dell'Alitalia, socializzare i costi e privatizzare i profitti.
La bad bank andrebbe sul groppone del debito pubblico.

Nessuno e' minimamente preoccupato di dare soldi alle famiglie.

commento di seamusbl inviato il 14 febbraio 2009
Credo che sia vaneggiare credere che Berlusconi non conosca la profondita' della crisi, per l'esperienza di imprenditore e forma mentis ne ha perfetta conoscenza. Il fatto e' che ovviamente non dice quello che pensa e in modo relativamente comprensibile ha cercato retoricamente di dare un'immagine ottimista.

Obama ha mostrato di non avere la minima idea della situazione, senza contare che il segretario al tesoro, un evasore fiscale, nonostante sia parte integrante del team anticrisi da moltissimo tempo, se ne e' venuto clamorosamente fuori con un piano inconsistente e incerto, mettendo tutti nel panico.

Per l'Italia si sommano due problemi, uno interno strutturale e l'altro internazionale. Siccome non vi sono banche in fallimento il governo finora ha opportunisticamente tentato di fare il meno possibile e andare a rimorchio degli altri.
E' una grave crisi del capitalismo, che pone fine al neoliberismo e dovrebbe pure spazzare via una mole di economisti del nulla e teorie meramente ideologiche e apologetiche.
Finora tutti gli interventi hanno mirato a sostenere il prezzo degli attivi e gli speculatori, non a fare gli interesi della maggioranza.
commento di pampagallo inviato il 14 febbraio 2009
Dalle mie parti si dice: i SE e i MA sono il patrimonio dei bischeri.
Facciamo comunque un giochino.
Ma se, quando il buon Dalema, girando da Floris a Santoro, accalorandosi perchè si abbattesse il cuneo fiscale, avesse detto invece, che i soldi dovevano essere scuciti dai padroni, sempre più ricchi, non sarebbe stato meglio? forse la flessione degli acquisti sarebbe stata minore!
Ma se invece di accettare contratti di lavoro che prevedevano aumenti al 10% delle ore di straordinario, si fosse chiesto la riduzione dell'orario di lavoro, non sarebbe stato meglio? forse oggi avremmo qualche disoccupato in meno!
Ma se qualche analista invece di predicare dati a vanvera, desse un'occhiata (magari di nascosto) all'opera dell'economista Marx, magari si stupirebbe nel vedere che la crisi odierna era perfettamente prevedibile (capitoli del "Capitale" sull'analisi del plusvalore). impressionante la precisione dell'analisi, era il 1867.
Ma se a sinistra mettessimo qualcuno di sinistra, cambierebbe qualcosa?
ciao
stefano
commento di inviato il 14 febbraio 2009
Questo governo ci ha spinto verso la recessione già nel suo quinquennio 2001-2006.E ha avuto una procedura d'infrazione UE.Un governo che sa solo dilapidare,come può risolvere una crisi come questa?Non è capace:impone il silenzio.E di questo silenzio criminale parlano i giornali esteri.Il governo non fà nulla:la parola alla camorra e al lavoro nero
commento di silbi inviato il 14 febbraio 2009
Non so se avete letto sul Corriere di giovedì l'intervento di Tremonti sulla crisi.
Quattro colonne per spiegare in modo contorto che la crisi è colpa degli arraffoni e degli speculatori senza scrupoli. (Chissà per chi votano, quelli...)
Poche righe per snobbare il piano di Obama (ti pareva!)
Mezza colonna per spiegare la sua idea per risolvere il problema:
"Che fare? Se hai un infarto curi il cuore, non le gambe. Se la crisi ha origine nella finanza, non la curi dalla parte sbagliata, con gli stimoli applicati dal lato dell'economia reale."
(non si è accorto che la crisi partita dalla finanza ormai è arrvata alle gambe, cioè all'economia reale, perciò bisogna curare anche quelle?)
La sua proposta insomma è spezzare le banche in due: 'good bank' e 'bad bank', e far fallire le seconde.
Io non ci capisco niente di finanza, ma 'sta roba mi ricorda tanto il 'salvataggio' di Alitalia...
Secondo voi a chi lo rifileranno il pacco anche stavolta?
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8 febbraio 2008
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