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contributo inviato da ter il 12 febbraio 2009

EPPUR SI MUORE

Abbiamo assistito, in questi giorni, alla sceneggiata di uomini che si sono creduti capaci di decidere della vita o della morte con atti di forza. Penoso. Non c’è legge, Parlamento o dittatore che possa decidere di contrastare la morte!

Non c’è coraggio ma vigliaccheria in chi non capisce che la morte è inesorabile, nessun tiranno in terra, con tutto il suo potere, si è mai potuto sottrarre al proprio destino. Obbligare Eluana alla vita. Quale vita? Non ci fa nessuno sconto sulla nostra morte.

Guardiamola in faccia la realtà: in una televisione pubblica, travestendosi da paladino della vita, ipocritamente mascherato da gentiluomo, qualcuno insinuava le cose peggiori , ha calpestato i diritti di Eluana e ha praticamente linciato moralmente un padre, un padre consapevole: nessuno poteva dare la vita , la vita vera, a sua figlia. ZAVOLI salvaci dagli sciacalli.

Abbraccio con tutto il cuore Beppino, padre capace di vera pietas, un uomo che si era fidato della società in cui vive e della legge. Che cosa ne ha ricevuto? Per legge volevano inchiodare sua figlia in un letto per altri anni, solo perché qualcuno non accetta la propria morte, la propria miseria…nonostante i propri soldi, il proprio potere. Non si può vivere per sempre, nemmeno se i sondaggi sono con te.

In diretta dal Parlamento qualcuno gridava parole forti. Sì, siamo al panico degli incapaci. Chi è al potere ma non è mosso da qualcosa in cui credere per il bene di tutti, prima o poi si accartoccia nel proprio panico e fa mosse distruttive e poi suicide. Siamo già a quelle distruttive: ci si sta adoperando per costruire una società divisa, in cui non ci si fa più scrupoli di nulla, dove dei genitori non possono più neanche fidarsi dei compagni, coetanei, della propria figlia. Una società dove linciare diventa un valore, dove esprimere cattiveria contro gli immigrati ci fa sentire potenti.

Già, dove chi ci governa è impotente, dove la legge non arriva…ci affidiamo agli istinti, alla barbarie. Siamo al delirio, al trionfo dell’idiozia, alla negazione della civiltà.

Cerchiamo di non assuefarci, le intelligenze presenti a se stesse reagiscano con forza. ITALIANIIIIIIIII!!!

TAG:  VELTRONI  NAPOLITANO  VILLARI  CONFRONTO  RISPETTO  FRANCESCHINI  DI PIETRO  LEOLUCA ORLANDO  SERGIO ZAVOLI 

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